CUPRA MARITTIMA – Entusiasmanti gli incontri culturali organizzati da Lucilio Santoni, i quali,­ giovedì 20 novembre, hanno visto ospite Emilio Gentile e la presentazione del suo libro “L’Apocalisse della Modernità”. Il dialogo si è incentrato soprattutto sulla Prima Guerra mondiale.

Ha spiegato Gentile: “La Prima Guerra Mondiale fu appunto l’Apocalisse della Modernità, giacché l’umanità dell’epoca non se lo aspettava; l’Europa si stava sì armando, ma per tutelare la pace. Alle soglie della Prima Guerra Mondiale si pensava di aver messo fine a ogni forma di conflitto, invece fu una guerra totale, poiché moderna, tecnologica e industriale. I soldati non erano preparati a ciò che avrebbero trovato, si moriva senza nemmeno vedere il nemico in faccia. Una vera e propria carneficina di massa, un massacro di una generazione che non pensava di poter essere sconfitta. Per questo è chiamata Apocalisse, perché fu la rivelazione della debolezza della modernità, che si credeva inattaccabile”.

Continua lo storico: “La Prima Guerra Mondiale conta circa 10 milioni di decessi, i soldati che sopravvissero tornano a casa deformi, mutilati, nel migliore dei casi solo feriti. L’uomo moderno durante la guerra si è riscoperto così troglodita, barbarico, animale, tornato alla preistoria, costretto a combattere nelle trincee dove, oltre ai nemici, c’era anche il freddo, la fame, il fango”.

Conclude Gentile: “In cento anni di studi sulla Prima Guerra Mondiale nessuno è riuscito a rispondere ai tanti interrogativi che ci si è posti a riguardo, per ora rimane una carneficina costata tantissimo al l’umanità”.

Presente all’incontro anche l’assessore alla cultura Anna Maria Cerolini che ha ringraziato Lucilio Santoni per aver portato a Cupra questi appuntamenti di spessore e Gentile per aver accettato l’invito.

 

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