DA ESPRESSO ROSSOBLU 1221

9 settembre 2012 Samb-Amitemina 0-1, gol di Molinari al 37′. A più di due anni fa, risale l’ultima sconfitta dei rossoblu al Riviera delle Palme. Fu una sconfitta casuale come credo lo sia stata anche quella odierna.

Grande, sfortunata e ingenua mi sembrano le tre parole più giuste per descrivere la Samb di oggi. Bella anzi bellissima per tutto il primo tempo ma anche per gran parte del secondo, a tratti spettacolare come testimoniava l’entusiasmo di curva e tribuna; sfortunata in entrambi i tempi con due traverse, un rigore negato a Di Paola, palle gol non trasformate per un soffio; ingenua nei gol subiti nella ripresa che hanno permesso ai molisani di vincere una gara che avrebbero voluto… pareggiare.

E come sempre il risultato finale trasforma i giudizi, giusto così. Per esempio, senza il fortunoso gol regalato a Minadeo, probabilmente avremmo parlato di due punti persi per non aver osato di più, con la sconfitta diamo giustamente la colpa ad una difesa super ingenua per via di 4 under su 5 difensori. Meglio però prima analizzare l’andamento della gara.

La partita è bellissima, specialmente i primi 45 minuti sono scoppiettanti con azioni da ambo le parti nelle quali si nota subito la differenza tra le due formazioni: la Samb è più squadra, coperta e organizzata in tutti i reparti, con una variante rispetto alle altre gare che pochi allenatori rischiano: portiere e tre difensori sono under. Dopo il gol molisano in molti hanno pensato che la prova stava per fallire, invece da quel momento  fino al 51’ la difesa si è comportata bene, tanto da concedere poche opportunità agli ospiti. Ospiti che hanno la maggiore forza proprio nell’attacco con due giocatori esperti come Miani e Di Gennaro e con un diciottenne (Cianci) veramente bravo.

C’è voluto un incidente difensivo per  rimettere il Campobasso in partita. Sul 2 a 2 qualcosa è cambiato nella testa dei quattro giovani difensori che, dopo l’errore, hanno iniziato a balbettare. Quasi logicamente direi, avendo perso la sicurezza mostrata fino a quei momenti, specialmente in area perché nei rilanci erano stati sempre puntuali con Vallorani che sembrava un veterano. Forse Mosconi non ha colto al volo il particolare ed ha pensato che tra pareggio e sconfitta c’è appena un punto di differenza, quindi meglio provare a vincere.

Dopo la sostituzione di Napolano per infortunio con Valim, ha preferito giocarsi la partita mettendo forze fresche in attacco, piuttosto che togliere Tozzi Borsoi o Di Paola per rinforzare il reparto difensivo con un giocatore esperto come Pepe. L’avesse fatto e pareggiato la gara, le critiche gli sarebbero arrivate lo stesso, forse per lo stesso motivo e cioè perché il pareggio  in casa nel calcio moderno equivale ad una sconfitta.

L’aver perso per la seconda ingenuità, invece, “condanna” Mosconi. Anche se all’89’, un minuto prima del 2 a 3, nessuno avrebbe giudicato sbagliate le sue mosse perché le scelte erano state fatte per cercare di vincere. La sconfitta invece ha fatto dire a molti che era meglio accontentarsi del pareggio.

Eppure Vadim o D’Angelo per Napolano era un cambio obbligato e giusto, come quello di Padovani per il fortissimo Baldinini o Tozzi Borsoi (che io personalmente non lo toglierei mai) a causa di una stanchezza e appannamento dei due abbastanza palese.

Mettiamoci il rigore netto non concesso e due-tre occasioni che hanno fatto gridare il gol e la frittata finale (ingenuità) è servita. Ha, come dicevo, trasformato i giudizi perché nel calcio il risultato finale ha fatto “dimenticare” che la Samb è stata nettamente superiore agli ospiti, che tutti gli uomini in campo hanno tirato “fuori i coglioni” (pr drila come gli ultras della curva nord) per 95 minuti, che la Samb ha pagato esclusivamente ed eccessivamente il confronto tra tre ultratrentenni (Miani, Di Gennaro e Minadeo) contro quattro men che ventenni.

L’azzardo del mister è stato punito dalla critica perché è stato decisivo per il risultato ma perdere quattro punti in casa (era Eccellenza lo so) sugli ultimi 69 a disposizione (i primi in questo torneo e non contro una squadretta) qualcosa vorranno dire. Se i giudizi dipendono dai risultati (“Contano solo quelli” ha detto Arcipreti a fine gara) credo che anche  le 23 vittorie nelle ultime 25 gare disputate al Riviera siano da prendere in considerazione. P questi motivi non mi sento di condannare Mosconi.  I numeri gli danno ragione. Alla fine solo quelli contano. E restano. In futuro potrei cambiare idea ma potrebbe accadere anche a chi oggi lo critica prematuramente.

Ne approfitto per dire che le dichiarazioni rilasciate al nostro settimanale in edicola da Filippo Baldinini mercoledì scorso (“Nelle prossime gare vedrete la migliore Samb”) sono veritiere. Oggi si è vista la Samb migliore di questo campionato con le “tare” costituite da sfortuna e ingenuità. Non sempre sarà così. Finora è stata superiore a tutte le squadre incontrate.

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