SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Samb troppo squilibrata, non si può giocare con 4 under nei primi cinque di difesa; ho fatto la partita su di loro” (Francesco Farina, allenatore Campobasso). Se l’ha preparata così, l’ha preparata male.

La vittoria del Campobasso sulla Samb ha diverse motivazioni, tutte lecite, ma quella sugli under è quella più semplicistica – e sbagliata. Mosconi – spesso criticato, poco nel merito – è stato molto attaccato, ancora una volta a vuoto. Si fosse risolta ai punti, la Samb avrebbe stravinto.

Il gol di Nicolai è arrivato quando il fischio d’inizio ancora aleggiava nel Riviera, gremito di tifosi e aspettative. Una rete che ha coinvolto negativamente tutta la linea difensiva, con  Lobosco che ha concesso il corner a Cianci, Viti anticipato da Miani, Borghetti da Nicolai.

Sembra l’inizio di un pomeriggio terribile, ma i rossoblu raddrizzano subito la gara: punizione di Napolano dalla trequarti, gol di Di Paola, che anticipa tutti e deposita in rete. Ecco, la partita – quella vera – inizia qui. E la Samb gioca meglio.

Mosconi ha messo in campo una bella squadra, audace sin dalla scelta degli undici. Col ritorno di Tozzi Borsoi e Viti l’allenatore rossoblu non rinuncia a nessuno, tenendo Di Paola in attacco e spostando Baldinini in mediana, con una difesa per tre quarti under. Sin dall’inizio, la squadra si dimostra propositiva e ordinata: la presenza di Di Paola e Tozzi Borsoi non ha portato al rombo di centrocampo, ma ad un 4-3-3 spurio, con i tre attaccanti completamente decentrati verso sinistra. Napolano gioca esterno, ma Tozzi Borsoi e Di Paola si comportano da coppia offensiva – dividendosi la porzione centrale dell’attacco – mentre Baldinini si sdoppia tra il centrocampo e l’ala destra.

La squadra gira bene, col Campobasso costretto a coprire e la squadra di casa che fa la partita. Al 15′ altra punizione (alla stessa altezza della prima, ma sul lato opposto), altra parabola di Napolano, con palla che diventa preda di Di Paola: l’attaccante scavalca il portiere, ma prende la traversa, e sulla ribattuta Borghetti non riesce a schiacciare in rete.

Con Tozzi Borsoi e Di Paola stretti, con Napolano che taglia e si allarga con indifferente facilità, il Campobasso perde spazi e riferimenti, e la Samb – specie sulle fasce – fa quello che vuole. Nei minuti successivi l’area del Campobasso è preda dei cross rossoblu, che portano a qualche corner e alla seconda traversa di giornata: bel cross di Lobosco dalla sinistra, torre di Di Paola e tiro di Carteri, che colpisce benissimo trovando il miracolo di Conti – che devia sulla traversa.

Il Campobasso, dal canto suo, gioca soprattutto in contropiede, trovando due buone opportunità con Di Gennaro e Miani, troppo imprecisi. La gara sembra impelagarsi tra la buona difesa dei molisani e l’impreciso attacco rossoblu, ma la bella azione di Baldinini – che salta due avversari, tenta il cross, recupera la respinta e manda in rete – spezza la partita, mandando in vantaggio i rossoblu.

Il primo tempo finisce con un’occasione di Di Paola, su ennesimo cross dalla fascia, e la consapevolezza che il 2-1 – alla Samb – stava anche stretto. La ripresa si apre subito con un tentativo di Cianci, ma già al 48′ i rossoblu sono dalle parti di Conti: cross di Lobosco, tocco di Di Paola e tentativo di Baldinini che, ad un passo dalla porta, viene atterrato da Bosco – l’arbitro lascia proseguire.

La partita sembra completamente in mano dei rossoblu, ma – proprio nel momento migliore – arriva l’errore di Fulop. Il portiere – in uscita bassa – perde il contatto col pallone, scontrandosi con Vallorani: la palla arriva a Di Gennaro, che ringrazia e appoggia in rete.

La reazione della squadra di casa è tanto violenta quanto scomposta: arrivano due grandi occasioni per Di Paola, murato da Conti e dall’esterno della rete, ma dalla parte opposta i molisani diventano sempre più pericolosi. L’assenza di Napolano, paradossalmente, si sente soprattutto in difesa. Senza il vero regista della squadra – l’unico capace di rallentare e velocizzare il gioco a suo piacimento – i rossoblu perdono il pallino del gioco, e la gara diventa una specie di rubabandiera, tra due squadre che si rincorrono alla ricerca della ripartenza giusta.

La gara diventa una serie di batti e ribatti, coi rossoblu che attaccano tanto – soprattutto dopo l’ingresso di Padovani per Baldinini – ma concedono più del dovuto. Tozzi Borsoi – vedendo i suoi in difficoltà -, arretra progressivamente la sua posizione proprio per questo motivo, e la migliore occasione arriva proprio dai suoi piedi: lancio meraviglioso per Padovani, che si fa fermare dal portiere in uscita.

Siamo al 74′, e gli ospiti – attratti dalla bontà del 2-2 – iniziano a speculare sul tempo. La partita sembra destinata a finire in parità, ma al 90esimo i molisani pescano il coniglio dl cilindro, con una palla sporca trasformata in oro dal tiro-cross di Cianci, spinto in rete da Minadeo.

Tra traverse, gol concitati, errori sotto porta, l’ultimo dei problemi è sembrato quello degli under. Il primo e il terzo gol sono errori collettivi, frutto di situazioni particolari. L’unico errore imputabile a uno dei giovani è in occasione del 2-2, con l’uscita sbagliata di Fulop. Ma se Di Paola e Carteri hanno colpito la traversa non è colpa degli under; se i rossoblu hanno sbagliato tre gol non è colpa degli under; e se gli avversari segnano al 90′ non è colpa degli under.

Si fa presto a dire “under”, ma al momento di fare i nomi i critici sono ostaggio di un silenzio assordante. Viti (un over, per affidabilità) ha giocato bene, Lobosco – a parte il cross di Cianci, al 4′ – non ha concesso nulla, Vallorani non ha colpe. Crocifiggere Fulop per un errore è ingeneroso.

In difesa la Samb ha sempre mostrato difficoltà, dall’inizio del campionato ad oggi: è colpa degli under? L’unica differenza da inizio campionato è stata la conferma di Vallorani in mezzo – e la difesa, dati alla mano, è migliorata. Tra un difensore over e un Baldinini (oggi protagonista assoluto) chi può essere più decisivo? Probabilmente quello che gioca più avanti. Questa formazione ha permesso alla Samb di schierare il centrocampo e l’attacco migliori possibili.

I tifosi e i giornalisti più impazienti devono decidere se vogliono vincere col Campobasso, o vincere il campionato; i ragazzi che oggi hanno giocato potranno sbagliare una gara, ma cresceranno (alcuni, sono già cresciuti); il centrocampo e l’attacco che hanno giocato oggi, alla lunga, saranno decisivi.

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