SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ha 32 anni Alessandro Massari, lo sport in cui eccelle è il Grappling e ha vinto sia il Campionato Italiano che la Coppa Italia. Non è la prima volta che rappresenta l’Italia in nazionale e ora partirà alla volta di Mosca per i Mondiali 2014.

Sabato 22 e domenica 23, il sambenedettese sfiderà i campioni di diversi stati, quelli da temere di più sono i paesi dell’est, e avrà cinque minuti, un round secco, per “sottomettere” l’avversario, mentre per la finale sono previsti sei minuti. Lo scopo del Grappling è infatti quello di portare a terra l’avversario e costringerlo alla resa con una tecnica di “sottomissione” per l’appunto, che avviene tramite strangolamenti, leve articolari o pressioni dolorose, che mettono l’avversario in una posizione pericolosa per la sua incolumità fisica costringendolo ad ammettere, attraverso un segnale verbale o fisico che non può liberarsi dalla presa senza ferirsi. È possibile vincere un combattimento guadagnando più punti tecnici. Il Grappling è un tipo di lotta non molto diffuso in Italia, per ora è di nicchia, ma sta crescendo tanto e Massari, come allenatore, cura la preparazione tecnica al centro sportivo S22 Training Crew ASD, dove si allenano anche Andrea Tommolini, Matteo Silvestrini e Guido Mascitti, tutti ben piazzati nelle varie categorie a livello italiano.

È da quattordici anni che il sambenedettese pratica questo stile di lotta, da quando suo zio, Roberto Olivieri, esperto di Thai Boxe fu incuriosito dai racconti di un suo amico, riguardo a un particolare stile di lotta, e andò personalmente in America per apprenderne la tecnica.

“Mi sento di ringraziare mio zio – commenta Massari – che anni fa mi insegnò il Grappling e inoltre Guido Mascitti e Alberto e Carlo Semproni, che sono i miei preparatori atletici”.

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