GROTTAMMARE – Più sicure scuole, piazze e strade ad alta densità di traffico. E’ in chiusura l’ intervento di manutenzione straordinaria che in queste  settimane sta interessando il patrimonio verde pubblico. I lavori proseguiranno ancora per qualche giorno tra potature e, in qualche caso, abbattimenti.

“Si tratta di un’opera straordinaria di messa in sicurezza – sostiene il sindaco Enrico Piergallini – Considerata la scarsità di risorse abbiamo fatto delle scelte che ci hanno permesso di ripristinare condizioni di sicurezza nei luoghi di maggiore affluenza delle persone: scuole, piazze e strada statale”.

Ecco il bilancio dell’operazione che ha impegnato personale interno e maestranze esterne, per un costo totale di quasi 30 mila euro. Tre i pini abbattuti nella pineta di via Volta, gli alberi erano completamente secchi a causa di un fungo parassita (Armillaria) che aveva colpito l’impianto radicale (a breve verrà ripetuto il trattamento fitosanitario eseguito nel corso dell’estate per contrastarne la diffusione alle altre piante). Trenta le palme abbattute, si trattava di fusti di palme già morte da tempo, distribuiti in varie vie del centro (via Cairoli, piazza Alighieri), in piazza Carducci (4), nel giardino comunale (2) e soprattutto sul lungomare sud (15). Tre i platani abbattuti lungo la Statale 16. Due i pini abbattuti nell’area della Scuola Speranza (via Marconi e Parco delle Rimembranze). Quindici i tigli abbattuti nel vecchio incasato: 11 in via Cagliata e 4 in via Sant’Agostino, tutti avevano il fusto svuotato a causa della carie del legno. Tre i pini d’Aleppo in attesa di essere abbattuti in via Cilea.

“La scelta di abbattere un albero non è mai semplice è il frutto di un percorso di valutazione di numerosi aspetti, primo tra tutti la sua ubicazione in funzione della pubblica sicurezza. Tutto diventa più difficile quando si tratta di un pino forte, bello, vigoroso e soprattutto di elevato valore storico per la città e i suoi cittadini – spiega l’agronomo comunale Elisa Mauro, commentando il taglio del pino di via Marconi, sul piazzale della scuola elementare – Quando lo stesso albero, però, presenta elementi di criticità non trascurabili, come il fusto inclinato oltre la soglia di sicurezza, danni e lesioni nel punto di inserzione delle ramificazioni principali e chioma sovradimensionata, la sentenza è inequivocabile: la pianta è pericolosa e va abbattuta. A rafforzare questa scelta è la sua posizione, sul piazzale di una scuola pubblica, accanto ad un’edicola e in prossimità di un bar”.

Proprio da via Cilea erano partiti i lavori di potatura (68 i pini d’Aleppo potati durante la scorsa primavera), che è proseguita su altri pini e lecci in via Dei Ligustri (19 piante),  di altri pini esistenti all’interno del giardino della scuola materna di via Battisti (10 piante) e di quelli all’interno del cortile della scuola in via Marche, fino alla maxi potatura che sta ancora interessando principalmente il lato est della SS16 per un totale di 98 piante di platano.

Parallelamente alle operazioni di messa in sicurezza, il Servizio Ambiente ha iniziato a stilare l’annuale rendiconto sulle condizioni del patrimonio palmizio attaccato dal punteruolo rosso: le nuove infestazioni relative all’anno 2014 sono 44, di cui 36 registrate solo a partire dal mese di settembre (il picco delle infestazioni si registra nei mesi di settembre, ottobre e novembre).

Finora l’epidemia di punteruolo, riscontrata a partire dall’anno 2008, ha interessato 418 palme appartenenti al patrimonio pubblico (costituito da 850 esemplari), mentre sono 503 gli esemplari colpiti di proprietà privata.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 265 volte, 1 oggi)