SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il convegno che si terrà mercoledì 19 novembre alle ore 9.30 presso il Pala Riviera di San Benedetto del Tronto ha l’obiettivo di riemettere al centro, delle politiche socio sanitarie e terapeutiche, la dignità della persona e il carattere valoriale dell’intervento all’interno del sistema delle dipendenze patologiche, grazie anche al contributo degli ospiti eccellenti, Vito Mancuso e Giuseppe Frangi. Sarà inoltre l’occasione per la presentazione dei dati ufficiali dell’O.E.D. (Osservatorio Epidemiologico delle dipendenze patologiche della Regione).

Il Coordinamento Regionale Enti Accreditati (C.R.E.A.), operanti nel settore delle dipendenze patologiche e l’ OED, l’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze patologiche presentano il convegno e work in progress “Osserva, immagina, Crea”, che a partire dall’analisi dei dati e attraverso l’esperienziale degli ospiti eccellenti, fotografano il sistema delle dipendenze patologiche nella Regione Marche con l’obiettivo di riqualificare gli schemi di approccio alla persona.

“Osserva, Immagina, CREA”, sarà strutturato in due sessioni. La mattinata dedicata al livello valoriale, sarà aperta da Silvio Cattarina – Psicologo e psicoterapeuta, seguirà Gianluca Busilacchi, Presidente V Commissione Regione Marche e le relazioni di Vito Mancuso, filosofo e Giuseppe Frangi –  Direttore del magazine “Vita no Profit”. Il pomeriggio sarà dedicato alla proposta politica e istituzionale rispetto alle dipendenze patologiche.

Attraverso i suoi percorsi, “Osserva, immagina CREA”, ha lo scopo di rispondere ad uno “stato di necessità”. Uno stato che è dunque la ricerca dell’equilibrio fra sapere e sentire, fra tecnicismo e bisogno, per redigere un documento programmatico o meglio codice etico, che faccia innanzi tutto da spartiacque con quanto è stato fatto in passato.

“Riflettendo sul panorama delle politiche e della programmazione economica rispetto al mondo della sanità e del socio-sanitario marchigiano, il C.R.E.A. si è reso conto di come il tecnicismo e la spinta alla professionalizzazione, abbiano di fatto portato a promuovere un concetto d’intervento completamente spersonalizzato e sempre più lontano dai bisogni reali delle persone a cui gli enti del Coordinamento si rivolgono e alle quali occorre dare risposte vere ed adeguate. Vogliamo tendere all’idea di una società che ritorni all’essere umano come unico luogo e tempo possibile, dove poter osservare con occhi visionari, dove poter creare prati verdi, dove poter immaginare scenari futuri”, ha commentato Francesco Cicchi, Presidente C.R.E.A.

 

“Osserva, immagina CREA”, è uno strumento d’indagine che rappresenta inoltre, il richiamo per le parti sociali a ricoprire un ruolo propositivo nelle politiche sociali Nazionali e locali.

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