SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Buona affluenza di pubblico per l’appuntamento con la sensorialità. Molti hanno voluto partecipare all’incontro con la professoressa Anna Badiani, dell’Università di Bologna operativa nella sede distaccata di Cesenatico è una delle massime esperte a livello nazionale sulla valutazione sensoriale ha effettuato un lungo excursus sull’analisi del gusto alimentare soffermandosi sulle caratteristiche sensoriali delle varie specie ittiche e gettando le basi per un rivoluzionario nuovo filone della ristorazione che potrebbe rappresentare uno dei punti cardine per il rilancio della pesca non soltanto nostrana.

Un incontro che potrebbe insomma gettare le basi per lo sviluppo di un nuovo filone alimentare considerato il contenuto della lunga lezione tenuta dalla Badiani che ha concesso, alla platea, nuovi orizzonti del gusto spiegando come l’analisi sensoriale di un alimento sia tutt’altro che soggettiva e fornendo dei parametri di valutazione specifici rapportabili anche al prodotto ittico del nostro mare.

“Un aspetto – ha spiegato la professoressa – sulla quale molte grandi aziende specializzate nell’alimentazione puntano creando veri e propri gruppi di analisi sensoriale”. Una tappa di possibile rilancio, insomma, per l’economia portuale ma anche un modo per creare nuove figure professionali fino ad oggi quasi impensabili all’interno della filiera ittica.

Il preside Sgattoni ha invitato la Badiani a tenere una nuova conferenza anche alle quarte classi dell’Istituto. L’obiettivo del progetto portato avanti dalla BioFish Piceno è anche quello di portare alla luce nuove strade per la crescita e il rilancio del settore ittico colpito da una grave e prolungata crisi invitando le istituzioni preposte a uscire dal torpore e partecipare attivamente a processo di modernizzazione ormai indispensabile.

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