SAN BENEDETTO DEL TRONTO- “Ci aspettiamo un aumento di biodiversità, un aumento di protezione e di sensibilità con questi 2 progetti”. Queste le parole del Pietro Giorgio Tiscar, professore alla facoltà di medicina veterinaria dell’università di Teramo, e capofila del progetto Life Adriasandbanks, i due progetti infatti hanno un’ unione trasversale grazie anche a un fine di protezione e prevenzione dell’ambiente sia nel campo dell’habitat sia nel campo degli effetti climatici su cui verte l’altro progetto ovvero Life Adriaptation.

Questo progetto, è finalizzato all’elaborazione di una strategia transnazionale per l’adattamento al cambiamento climatico degli ambienti marini e costieri del mare Adriatico.

Il progetto è transnazionale perchè coinvolge oltre alla Riserva Sentina e l’area marina protetta Torre del Cerrano anche il Parco Nazionale di Brijuni in Croazia e la Riserva Naturale Strunjan in Slovenia, con l’intervento alla Sentina che riguarderebbe il contrasto dell’erosione costiera attraverso la costruzione di due scogliere sommerse, con un budget complessivo dell’UE per tutti i paesi di oltre 3 milioni di euro.

Se accettato il progetto Life Adriaptation partirà nel settembre 2015 e avrà termine nel settembre 2020.

Il secondo progetto ovvero Life Adriasandbanks, coinvolge 7 partners italiani e 1 croato con il fine di protezione e ripristino delle biodiversità degli habitat sabbiosi marini.

Questo obbiettivo verrà raggiunto attraverso la reintroduzione di specie scomparse e attraverso la proposta di istituzione di nuovi siti di interesse comunitario (SIC). Questo progetto invece avrà un budget di 1 milione 700 mila euro e se accettato avrà durata quadriennale da settembre 2015 a settembre 2019.

 

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