SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo una settimana di scorie – con una Samb in crisi d’identità – non si poteva rispondere meglio di così. Modulo, atteggiamento, giocatori: contro la Fermana i rossoblu hanno ritrovato se stessi, con una gara solide e insospettabilmente facile.

La Fermana – per quanto povera, sulla carta – prometteva battaglia, e il 4-2-3-1 messo in campo da Di Fabio lasciava presupporre una squadra pronta a giocarsela: è stato così, per qualche minuto, soprattutto a livello fisico. Sin dai primi scambi gli ospiti provano a farsi sentire, e al 3′ minuto i rossoblu hanno già beneficiato di due punizioni – alle quali si sommeranno due contatti dubbi (con relative proteste) nei minuti seguenti.

Dopo un incessante forcing rossoblu la Fermana ha un’ottima occasione in contropiede, 4 contro 2, ma Pedalino e Iacoponi sciupano tutto. Sono passati 10 minuti, e la partita sembra già indirizzata nella dicotomia attacco-contropiede. Dicotomia che si spezza poco più tardi, quando l’ennesimo fallo della Fermana porta alla terza punizione di Napolano, più o meno sulla stessa zona (trequarti, lato sinistro).

Re Mida non è quel tipo di giocatore che sbaglia tre punizioni di fila: grande cross, corretto in porta dalla testata di Carteri (secondo gol stagionale, sempre sotto alla Nord). Da lì in poi la squadra di Di Fabio si scioglie: nei 15′ successivi la Samb sfiora il gol quattro volte, con Padovani che si vede annullare (giustamente) un gol e sfiora l’assist, e Di Paola che ci prova tre volte (un tap-in non riuscito, un bel tiro a giro, un pallonetto), senza fortuna.

Ma il raddoppio è nell’aria. Al 34′ Di Paola riceve in piena area e viene atterrato da Iommi: rigore e secondo giallo per il difensore. Il gol di Napolano, che spiazza Savut, chiude definitivamente la gara. Al 41′ Lobosco – alla prima discesa sulla sinistra – conquista il fondo e serve una gran palla per Padovani, che – in estensione – appoggia la palla in rete. Un gol importante per il giocatore e la Samb stessa, a prescindere dalla partita – ampiamente decisa già al 15esimo.

La ripresa è pura scolastica, per gli uomini di Mosconi: dopo pochi minuti Napolano e Padovani hanno già avuto un’occasione a testa, e al 57′ il 10 rossoblu chiude i conti – bella punizione dal limite, tradotta inesorabilmente in rete. Il resto della ripresa offre spunti solo ai “margini”, con le tifoserie delle due squadre che si beccano a vicenda. Nel finale l’ingresso di Ubadi e Galli danno nuovo impulso alla gara, col primo che guadagna il rigore del potenziale 5-0 (fallito da Napolano, che colpisce il palo interno) e il secondo che serve una gran palla per Baldinini (ottima percussione, murato da Savut).

Per la squadra di Mosconi si tratta di una buonissima prova, amplificata dall’assenza di uno sparring partner adeguato. La Samb non è quella degli 0 tiri in porta col San Nicolò, né quella dei 4 gol (con rigore fallito e altre quattro occasioni nitide) di oggi. Ma tra le due Samb, la vera si avvicina più a questa di oggi. Con la ritrovata solidità difensiva (0 gol subiti nelle ultime tre) sono tornati modulo e giocatori (Padovani su tutti). Per tornare a sorridere, basta e avanza.

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