SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “L’incidente ci sarà, va solo capito quando. Lo dice l’Arpam regionale”. I Cinque Stelle tornano all’attacco della centrale di stoccaggio del gas nel corso della conferenza pubblica di sabato mattina all’Auditorium Tebaldini.

Appena 40 i presenti, per una platea formata a maggioranza da operatori turistici del territorio. “Ci dispiace che la città non abbia recepito il nostro invito”, dichiarano i grillini. “Chiamateci come vi pare. Noi pensiamo a voi, quelli che avete votato no”.

L’avvocato Stefania Marchese, che rappresenta il Movimento nel ricorso al Tar contro il progetto, ha invitato gli albergatori ad attivarsi: “Se non vi muovete oggi per opporvi ad un’idea malsana, un domani non vi spetterà neanche il ristoro del danno civile. I vostri diritti sono già compromessi, dovete mobilitarvi adesso. Il turismo è a rischio; dopo uno tsunami quante persone partono con serenità nei luoghi colpiti? Non siamo dei kamikaze, gli italiani sono conservatori”.

In ambito geologico, è stato riproposto il problema della subsidenza, ovvero l’abbassamento della superficie causato dall’immissione e l’estrazione del gas). “San Benedetto non è una zona a rischio sismico? Allora perché a settembre l’ordine dei geologi ha organizzato il convegno al Palariviera? Avrebbero potuto farlo in Friuli o in Campania. In realtà siamo attraversati da una faglia che potrebbe provocare una magnitudo di 5.8”.

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