SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella serata del 4 novembre, si è tenuta una riunione dei gruppi consiliari di maggioranza nel corso della quale il dirigente dello Sviluppo del Territorio Germano Polidori e Marco Cicchi dell’Ufficio Pianificazione hanno illustrato le venti proposte pervenute inserite nel Programma operativo di riqualificazione urbana (Poru).

Le istanze presentate, che hanno già inquadrato i comparti dove operare con le caratteristiche innovative di riqualificazione definite dalla Legge regionale n. 22/2011 istitutiva del Poru, riguardano due edifici pubblici, l’immobile comunale di via Saffi e il mercatino di viale De Gasperi, e altre aree su cui sorgono edifici privati. In particolare, alcune proposte concernono interventi puntuali di riqualificazione, altre, e precisamente quattro proposte, sono più complesse coinvolgendo più aree, vari volumi da demolire e trasferire nonché cambi di destinazione e cessioni di aree per standard pubblici (verde e parcheggi).

“Queste proposte, che coinvolgono tutta la città da sud a nord, passando per la zona portuale e il quartiere Ragnola – spiega l’assessore all’Urbanistica Paolo Canducci – saranno oggetto di un attento approfondimento da parte dell’ufficio vista la loro complessità. La maggioranza si è confrontata con serenità, in particolare sui vantaggi pubblici scaturenti dalle singole operazioni dando indirizzo all’ufficio di privilegiare le riqualificazioni che comportano la realizzazione di spazi fruibili per i cittadini. In ogni caso, l’obiettivo dei Poru è quello di riqualificare zone degradate della città nonché dotarle di servizi e standard attualmente previsti dal Prg solo sulla carta ma mai attuati. E questo, si badi bene, senza aumenti di volumetrie”.

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