SAN BENEDETTO DEL TRONTO-“Camminando per la zona di Westminster, è impossibile tralasciare il Big Ben, nonostante sia un simbolo ormai inflazionato e pressoché da cartolina, alzando lo sguardo al cielo per me è stato amore, posso dirlo è la mia zona preferita.” Queste sono state le parole di Alessandra Catasta, 23 anni di Grottammare mentre ricordava la sua esperienza in Inghilterra.

Di cosa ti occupavi in Italia prima di partire?
Prima di partire facevo il tirocinio da un architetto per prepararmi a poter svolgere l’esame di stato per entrare nell’albo dei geometri , visto che durante i miei studi secondari mi sono specializzata proprio in questo campo.
Quali sono state le ragioni che ti hanno spinta a partire per l’Inghilterra?
Sostanzialmente per ragioni di lavoro, per avere una certa indipendenza, di cui a 23 anni si sente un po’ il bisogno, ma anche per fare un’esperienza di vita che forse è il bagaglio più grande di cui ci si può munire dopo un soggiorno all’estero prolungato.
Di cosa ti sei occupata in Inghilterra e quanto tempo sei rimasta?
A Londra ci sono stata per sette mesi. Per le prime due settimane ho cercato casa e inviato curriculum poi finalmente il primo lavoro, mi ha chiamata una lavanderia a gettoni a cui serviva un ragazzo/a che si occupasse del controllo della clientela e aiutasse quest’ultima a usare le lavatrici.
La paga non era molta nonostante le tante ore di lavoro ma avendo trovato lavoro in così poco tempo mi sono accontentata fino a quando, dopo ben tre mesi il Mc Donald’s mi ha chiamata per un colloquio, ho passato qui i miei tre mesi e mezzo restanti.

Come ti sei trovata in Inghilterra?
Mi sono trovata benissimo, non solo per le tante opportunità che Londra ti offre, in Italia è improbabile trovare lavoro in così poco tempo, se non hai esperienza è quasi impossibile, a Londra diciamo che hai molte più opportunità anche per chi come me non parla un inglese perfetto.
Raccontaci un episodio simpatico che ti è successo in Inghilterra
Dopo tredici ore di lavoro no stop, ho trovato la fermata della metropolitana chiusa, in sostituzione di questa ho preso il treno e non mi sono resa conto delle fermate e della velocità di quest’ultimo, sono arrivata fuori Londra e per tornare a casa ho dovuto pagare un taxi.

Come vedi la situazione Italiana ? Adesso che sei tornata in Italia dove preferisci vivere?
Beh la situazione italiana è sempre la stessa, anche per questo a Londra è davvero pieno di Italiani in cerca di una vita diversa. Io vorrei vivere in Italia per il mare, il cibo e la vicinanza con la mia famiglia, ma mi rendo conto che l’Inghilterra offre molto di più a un ragazzo e sono quindi intenzionata a tornarci.

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