Samb. Credo che le pesanti critiche al tecnico della Samb, al di là di errori che fanno tutti gli allenatori del mondo (Nazionali comprese), siano ingiuste in questo momento. Mi meraviglia ancor più che le stesse siano avallate, senza nessuna giustificazione, dal Ds Alvaro Arcipreti (l’ho raggiunto solo adesso per telefono per cui le sue precisazioni potete trovarle a fine articolo). Non nego che il centrocampo potrebbe e dovrebbe fare di più con due giocatori di categoria superiore come Borgese e Carteri. È compito di Mosconi integrarli nel modo migliore. Anche la difesa andrebbe assemblata meglio e sollecitata ad una maggiore concentrazione.

Non mi sembra però normale che non venga presa in considerazione l’assenza di Tozzi Borsoi. Lo paragonerei a Ibrajmovic quando era nella Juve, nell’Inter e nel Milan. Con lui hanno sempre vinto lo scudetto. L’ex perugino tanto vale per la Samb e i risultati negativi sono figli principalmente della sua assenza. Che sia assente per colpa propria diventa relativo nel giudicare un allenatore che ha bisogno di lui come del pane. Stessa cosa per i suoi compagni di squadra.

Obiezione: fino a prima di Samb-Termoli i rossoblu non avevano ancora preso tre punti con Tozzi Borsoi in campo mentre avevano vinto le altre tre gare senza di lui e recuperati ben tre reti a Celano dopo la sua espulsione. In totale su 5 vittorie il gigante rossoblu è stato presente solo in quella con il Fano.  Così dicono i fatti (anche senza considerare la scarsa forza delle avversarie) ma la realtà, lo sappiamo tutti, è diversa: senza il romano (di nome e di fatto) la Samb è una squadra forte ma non superiore a tutte le altre anche se può contare della sorpresa (almeno per me) Di Paola, sicuramente tra i migliori bomber della serie D. Come accadeva per Ibrajmovic, vittorie a parte, tutti i compagni di squadra si avvantaggiavano della sua presenza in campo. Sarà così anche nella Samb.

Se poi anche con Tozzi Borsoi la squadra mostrerà limiti di gioco e di risultati, le responsabilità di Andrea Mosconi crescerebbero a vista d’occhio. Oggi critiche pesanti nei suoi confronti sono intempestive e in qualche caso anche premeditate in chi lo giudica facendo riferimenti allo scorso torneo.

Per chiudere il cerchio sono altrettanto importantissime queste precisioni del Ds rossoblu: “Sono stato il primo a dire al mister che domenica non è stato lucido e che i suoi errori sono stati evidenti. Non si possono cambiare tre giocatori negli ultimi tre minuti di gara senza che la Samb abbia già in mano la vittoria. Avrei sbagliato se non glielo avessi fatto notare. mi dispiace però che le mie critiche mirate siano servite a qualcuno per mettere, addirittura, in discussione un allenatore che ha perso due gare in 45 partite, (di cui una senza interesse per la classifica Ndr). Sono stato anche il primo a ritenere gravissimo il comportamento di Tozzi Borsoi. Mi stanno bene le critiche riguardanti la prestazione di uno o più giocatori o gli errori del tecnico ma dire oggi che ha le ore contate non è giustificato. Coinvolgere in tale giudizio anche il sottoscritto, come noto da alcuni titoli di qualche giornale, mi sembra veramente troppo“.

Alla mia domanda sulla mancanza, secondo me, determinante di Tozzi Borsoi da lui non considerata, ha aggiunto. “Non pi piace accampare scusanti citando i giocatori assenti anche se Tozzi Borsoi non è sicuramente un giocatore qualsiasi per questa Samb, certe considerazioni preferisco lasciarle ai giornalisti o ai tifosi. Dico solo che io, Moneti e Bucci vogliamo vincere il campionato e faremo di tutto per arrivare primi, se necessario ricorrendo anche al mercato e, non ho paura di dirlo, vorrei farlo con Mosconi in panchina

Non mi tiro indietro nemmeno io e dico (toccando ferro): “Questa Samb, anche senza rinforzi, con Tozzi Borsoi (sereno) in campo la Samb vincerà questo campionato”.

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