SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, dal parte del Movimento 5 Stelle di San Benedetto del Tronto inerente allo Sblocca Italia:

“La mozione sul decreto 133, cosiddetto Sblocca Italia, discussa martedì 28 ottobre in Consiglio Comunale a San Benedetto del Tronto a quanto pare ha dato qualche brivido alla maggioranza per via del doppio ‘pareggio’. In base al regolamento, questo risultato porterà nuovamente la mozione ad essere ridiscussa al prossimo consiglio comunale. Peccato, però, che il 12 novembre è il giorno in cui scade il termine dell’approvazione in Parlamento, ma ahìnoi sarà difficile che nella nostra città si svolgerà un Consiglio comunale prima di quella data.

È sufficiente racchiudere il significato di questa mozione con il brivido provato dalla maggioranza o dall’inusuale doppio pareggio (che ha suscitato un po’ d’ilarità in sala)? Alla luce di questa votazione il Movimento 5 Stelle si chiede come quest’amministrazione possa ritenersi contraria all’impianto di stoccaggio del gas quando attraverso questo decreto saranno scavalcati, quindi depauperati dei loro poteri, anche tutti gli Enti locali (sindaci compresi) preposti al governo e salvaguardia del territorio?

Silenzio-assenso, commissari, devastazione territoriale, trivellazioni, cementificazione, opere inutili a spese dei cittadini tramite cospicue defiscalizzazioni…tutto ciò mentre i comuni, oggi volontariamente e responsabilmente silenti, piangeranno cassa. Disastri ambientali ‘innaturali’, svendita del patrimonio pubblico, cancellazione dei diritti e degli organi preposti alla loro salvaguardia lasceranno le future amministrazioni prive di un efficace strumento per governare e amministrare i già tanto martoriati territori.

A gran voce affermiamo che i consiglieri che hanno votato No, o ancor peggio si sono astenuti, dovranno anch’essi assumersi le proprie personali responsabilità, per cui in futuro non potranno più dire o argomentare nulla a giustificazione di questa scelleratezza. Non potranno nascondersi!

Siamo di fronte ad un pesante attacco che evidentemente mira a sovvertire gran parte dei diritti dei cittadini italiani. Noi intendiamo invece resistere, solidali con tutti i Movimenti che popolano l’Italia che a loro volta, stoicamente, resistono o cercano di resistere.

Facciamo nostro un mancato articolo della Costituzione che Giuseppe Dossetti avrebbe voluto inserire: La resistenza individuale e collettiva agli atti dei poteri pubblici che violino le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla presente Costituzione è diritto e dovere di ogni cittadino”.

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