San Benedetto del Tronto – Da quando in qua si inaugurano Reparti già esistenti? Vergogna! Pensavamo che le inaugurazioni, in pompa magna, fossero manifestazioni destinate ai festeggiamenti per l’apertura di nuovi servizi sanitari, per nuove realtà non presenti sul territorio, di cui i cittadini possano giovarsi, invece, da qualche tempo, a San Benedetto del Tronto si è sviluppata una nuova moda di “inaugurazioni-passerella “, per opere di restyling di Reparti ospedalieri già esistenti in cui si interviene per una rivisitazione dell’estetica e degli strumenti senza uno stravolgimento dei servizi erogati ai cittadini. Solo pubblicità per i nostri rappresentanti politici locali, provinciali e regionali, tutti in campagna elettorale.

I sambenedettesi non sono stupidi! Per caso è aumentato qualche servizio o è stato introdotta una qualche nuova disciplina? Anzi, in cambio di qualche ritocco o rinnovi estetici l’Ospedale sta perdendo la forza di dare risposte adeguate e puntuali alle necessità della Città. Basta osservare il fenomeno dei Primari “a cavaliere” con tutte le conseguenze che ormai sono note e di cui abbiamo già riferito.

Il Sindaco pensa seriamente, dall’alto della sua competenza, di poter rassicurare con le sue parole la popolazione? Avete mai sentito parlare qualche addetto ai lavori? (Non è possibile perché c’è il veto da parte della Direzione, noi ci abbiamo provato più volte Ndr). Continuando di questo passo, il nostro ospedale si sta trasformando in un mega-poliambulatorio e questo è ancora più evidente se si esaminano attentamente le proposte che l’ASUR e la Regione ci stanno prospettando con la D.G.R. n. 1219 del 27-10-2014 “Modifica della D.G.R..n.1345 del 30-9-2013 concernente il riordino delle Reti cliniche della Regione Marche”.

L’unica questione risolta positivamente, grazie agli appelli del sottoscritto, è il recupero della Struttura Complessa di Ortopedia all’Ospedale di San Benedetto del Tronto, ma per molte altre situazioni il ridimensionamento è già scritto. Un esempio ci viene dalla Gastroenterologia. La tanto decantata recente inaugurazione della Gastroenterologia sambenedettese, la prima sorta in Provincia, avrà una superficie quadrata di soli 13 mq. maggiore rispetto alla precedente ma quello che non ha detto, in modo chiaro, il sindaco Gaspari, è che sarà guidata , insieme a quella di Ascoli, dalla Gastroenterologia di Fermo con il dott. Macarri.

La Pediatria, ormai ridotta a cinque letti, ha visto il suo Primario dirottato ad Ascoli dove esiste il Reparto di Neonatologia, costruito successivamente nonostante all’Ospedale di San Benedetto esso fosse già presente da anni e il numero delle nascite risultassero maggiori che nel capoluogo provinciale. Di conseguenza, molto facilmente, sarà anche il destino della unica struttura

Complessa di Ostetricia e Ginecologia prevista in AV 5. A San Benedetto si prevederebbe, in relazione al numero dei parti, due o tre sale travaglio e un accorpamento dei letti di ostetricia nell’AFO (area funzionale ospedaliera) chirurgica. Così, come deciso da tempo, l’ospedale di SBT perderà la Struttura Complessa di Cardiologia-Utic, lasciando che l’urgenza cardiologica venga seguita e gestita dal Pronto Soccorso, ma acquisirà la Struttura Complessa di Riabilitazione cardiologica.

Per quanto riguarda la Radiologia è confermata la soppressione di una Struttura Complessa nell’AV5 e quella di San Benedetto, visto che ad Ascoli, sede di Dipartimento , è stata concentrata la maggior parte delle radio diagnostiche tradizionali e nucleare con l’acquisizione della PET ed è stata soppressa la S.C. di Radioterapia, dirottata a Macerata. Anche per Oncologia e Diabetologia sarà prevista, per ciascuna di esse, una sola Struttura

Complessa ospedaliera in A.V. Dove esse andranno non si sa. Da precisare che quando si parla di SOC (Struttura complessa ospedaliera) si sottintende il Primariato ed è risaputo che la forza di un Ospedale è data principalmente dal valore delle figure professionali e non dalle macchine. Certamente perderemo a San Benedetto la SOC di Oculistica e/o di Otorinolaringoiatria e, per concludere questa sconcertante rassegna, non bisogna dimenticare il clamoroso ridimensionamento riservato al Laboratorio Analisi dell’Ospedale di San Benedetto che aveva una tecnologia e una potenzialità, grazie all’opera e alla lungimiranza dell’ex primario dott. Lai, capace di assolvere a tutti i bisogni dell’intero territorio. (Senza considerare che saranno acquistati nuovi macchinari in base a quanto dichiaratoci alcuni mesi fa dal Dg Del Moro “Dopo cinque anni le apparecchiature di laboratorio sono obsolete“, in pratica da sostituire in toto. Chi ne trarrà vantaggio? Ndr)

Invece di pensare alle inaugurazioni farlocche, signor Sindaco, si informi e si preoccupi che questi Reparti di recenti inaugurazioni (Day surgery, Gastroenterologia, Radiologia) abbiano le risorse umane, tecniche e strutturali idonee per bene funzionare e per dare gli adeguati servizi ai cittadini, invece di ricorrere costantemente alle strutture private.

Non ci vuole tanto. Basta farsi un giro in Ospedale. Quello che si riesce a fare ancora dignitosamente è solo per la buona volontà e il sacrificio dei pochi rimasti all’interno di questo contenitore. Se deve essere questa la sanità, Ancona-centrica, allora si pensasse all’acquisto di un Elicottero abilitato anche al volo notturno.

Dott. Mario Narcisi, Ex Direttore del DEA dell’Ospedale di S.B.T. e Rappresentante territoriale dell’AAROI-EMAC

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