SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non prendiamo neanche in considerazione l’idea che San Benedetto possa perdere il reparto di Ginecologia-Ostetricia, con conseguente punto nascita ad Ascoli”. Forza Italia tenta di allontanare il rischio di ulteriore indebolimento del Madonna del Soccorso, ricordando i recenti incontri avuti con i vertici dell’Area Vasta 5. “Con loro ci siamo più volte confrontati sulle problematiche e le opportunità del nostro territorio”, dice Pasqualino Piunti. “I temi che avevamo trattato stanno iniziando ad avere un seguito, per cui l’apertura di credito si sta rivelando ben riposta. Tuttavia non bisogna abbassare la guardia”.

Il centrodestra non ne fa una questione di campanilismo. “Si tratta di buon senso – prosegue Piunti – viste le nostre nascite e la contiguità geografica con l’Abruzzo. Fermo ha attivato una Ostetricia-Ginecologia di prim’ordine insieme a Pediatria e sta ristrutturando il Pronto Soccorso, questo per dire che stiamo facendo ed ottenendo ciò che ci spetta.Salutiamo con favore la nuova gastroenterologia e la prestigiosa collaborazione del professor Macarri, così come il day surgery a San Benedetto o la Pet ad Ascoli. La preoccupazione nasce dal fatto che siamo in un periodo pericoloso rappresentato dalle imminenti elezioni regionali dove c’è il rischio che chi ha governato gonfi il petto e chi è all’opposizione spari sulla Croce Rossa. Sulla sanità serve una politica responsabile. Nelle prossime settimane continueremo i nostri incontri con la direzione per parlare di liste di attesa – Chirurgia e Mammografia in primis- della Psichiatria unica, della Risonanza Magnetica e del servizio Umee -importantissimo e poco oneroso- che rischia di rimanere scoperto per via del pensionamento della figura professianale di psicomotricista, ma anche e soprattutto, di personale in certi reparti in sofferenza”.

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