ACQUAVIVA PICENA – La Roland Europe non esiste più: al suo posto, d’ora in poi, si parlerà di Proel Lab. La Proel Spa, azienda abruzzese di Sant’Omero sorta nel 1991 per opera dell’attuale presidente Fabrizio Sorbi (clicca qui) e arrivata ad essere una delle aziende leader azienda italiana leader nella produzione e commercializzazione di sistemi audio­video per lo spettacolo, le attività congressuali e la sicurezza (clicca qui), ha infatti acquisito la struttura della Roland Europe, nella zona industriale di Acquaviva, dove ha intenzione di avviare un’attività di ricerca e sviluppo ovviamente sempre nel settore musicale.

Per realizzare ciò, ovviamente si avvarrà almeno di una parte delle maestranze ex Roland Europe, che hanno maturato una professionalità notevole ma che, oramai da alcuni mesi, hanno risolto qualsiasi rapporto contrattuale con l’azienda giapponese.

L’acquisizione operata da Proel, realizzata ufficialmente lo scorso 3 ottobre, condurrà alla realizzazione di una struttura che, in prospettiva, potrebbe lanciare un nuovo marchio ma che, per il momento, sarà integralmente dedicata alla ricerca. Per
usufruire delle competenze degli ex lavoratori, 3 mila metri quadrati dell’impianto acquavivano saranno destinati esclusivamente a progetti portati avanti dalle vecchie maestranze: si tratta di un’area concessa dalla Proel a comodato gratuito.

“Per non disperdere questo importante patrimonio fatto di persone, know how e talento italiano, il Gruppo Proel ­ sfidando i tempi di crisi ­ ha voluto investire su queste preziose risorse dando vita a Proel Lab, un innovativo Centro di Ricerca e Sviluppo a livello internazionale ed un nuovo Polo Abruzzese­Marchigiano dedicato alla realizzazione di strumenti e prodotti di assoluta novità e “Total Made in Italy” affermano i responsabili della Proel.

Soddisfazione espressa anche dal sindaco di Acquaviva Picena, Pierpaolo Rossetti: “Purtroppo l’avventura della Roland Europe è finita e non era scontato che un’altra importante azienda investisse in questo settore. Ora speriamo che il numero maggiore di ex lavoratori della Roland riesca a reintegrarsi nella nuova realtà”.

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