SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, dell’imprenditore Adriano Maroni (ricoverato nel reparto di medicina dovuto a un problema di salute) spedito al direttore dell’Area Vasta 5 Massimo Del Moro:

“Egregio dottor Del Moro, ho avuto modo di conoscerla a un congresso durante il quale abbiamo trattato con il professor Soresi il tema ‘Guarire’. In quell’occasione si è dibattuto sul tema del nostro Ospedale ‘Madonna del Soccorso’ a San Benedetto del Tronto.

Confesso che con il mio concetto ‘aprioristico’ confermavo in quell’occasione quello che è purtroppo ‘voce popolare’, cioè che il nostro ospedale è fatiscente, inaffidabile, composto da personale medico mediocre e personale paramedico scostante e maleducato (infermieri e inservienti), in condizioni igieniche sanitarie pessime e con un servizio cucina ‘da evitare’.

Purtroppo nei giorni scorsi, per un problema di salute serio, ho frequentato per mezza giornata il pronto soccorso, dal quale sono stato dimesso per poi essere ricoverato nel reparto medicina per sei giorni.

Ora devo confessarle che queste due esperienze mi hanno ‘colpito’ e convinto a scrivere questa lettera affinché la cittadinanza di San Benedetto del Tronto e tutta la popolazione dei comuni limitrofi conoscano la realtà. Mi sono trovato al pronto soccorso con staff medico e paramedico di assoluta professionalità e competenza, che ama il proprio lavoro e opera nel rispetto assoluto dei pazienti.

Poi dopo qualche giorno il ricovero nel reparto medicina e qui la sorpresa. Staff medico, a partire dal primario, di altissima professionalità, capo sala e infermiere indescrivibili, pulizie due volte ai giorni efficaci e attenti e la cucina che ovviamente immaginavo diversa. Posso dire di essere stato trattato in maniera fantastica riuscendo la domenica a mangiare tagliatelle al dente. E allora un grazie a tutti voi, per quello che fate e per quello che siete in grado di garantirci.

Chiudo con la speranza che i cittadini sappiano che il nostro ospedale è un fiore all’occhiello del nostro territorio e all’occorrenza siano certi di essere in buone mani”.

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