Presidente del Piceno. Ho chiamato ieri sera il neo presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Paolo D’Erasmo, per fargli i complimenti  per la nomina ma anche per chiedergli un’intervista esclusiva per i prossimi giorni. Nel mezzo della telefonata gli ho fatto anche presente che Riviera Oggi non sarebbe stata presente all’incontro che lui stesso avrebbe avuto stamattina con il sindaco di San Benedetto del Tronto. “Come mai, perché?“, la sua risposta. Pur sapendolo, ha partecipato, noi no.

Ricordiamo anche che il titolare dell’ufficio stampa del Comune, Eugenio Anchini, giustificò gli atteggiamenti dittatoriali del sindaco perché, secondo lui “Gaspari fa convocazioni private (nella sala del sindaco)”.  Private con la stampa, un eufemismo che preferimmo non commentare perché, secondo noi, fu palese e necessaria difesa… aziendale. Stavolta era in conferenza stampa con un rappresentante appena nominato di un’istituzione superiore.

Come mai, perché? si è domandato D’Erasmo.” Semplicemente perché uno dei sindaci che lo ha eletto, Giovanni Gaspari, ritiene che noi e quindi i nostri lettori non dobbiamo essere informati, decide lui quale stampa convocare“, è stata la mia risposta.

Da uomo di sinistra e anti fascista (come crede di essere) Gaspari preferisce davanti a lui giornalisti di comodo o acritici. Sarebbe grave se, per esempio, fossero stati promessi incarichi, o non so che, in vista di campagne elettorali. Speriamo di no per rispetto ad un mestiere nobile. Ma anche i comportamenti pilateschi poco si addicono a rappresentanti della nostra categoria.

Chiedo quindi al presidente della Provincia D’Erasmo di prendere posizione su una vicenda che non fa onore alla democrazia, della quale il suo Partito porta il nome. Dell’imposizione di Gaspari abbiamo, alcuni mesi fa, informato anche l’Ordine dei Giornalisti che, però, con il suo comportamento, si sta dimostrando Ente inutile. Per quel che mi riguarda vedo l’Odg puntuale soltanto quando intima il pagamento dell’iscrizione annuale che ammonta a più di cento euro. A cosa serve, mi chiedo, se nemmeno risponde (positivamente o negativamente) ad una richiesta di propri iscritti? Chi ne chiede l’eliminazione per manifesta inutilità non ha tutti i torti.

Torno a D’Erasmo per ‘intimargli’ noi una sua considerazione. Se ritiene giusto, quindi democratico il comportamento di Gaspari, lo dica apertamente, ne prenderemmo atto. Se invece ritiene che quello di Gaspari sia un comportamento fascista o bolscevico, metta le dita su una tastiera e lo comunichi ai cittadini della sua Provincia. Se vuole stare zitto può farlo. In tal caso sarebbe TALE E QUALE, senza show, al suo sindaco sambenedettese.

Nell’attesa lo ringraziamo per l’attenzione.

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