SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Martedì prossimo in Consiglio Comunale si discuterà di federalismo demaniale, col trasferimento al patrimonio comunale di alcuni beni, alcuni dei quali già da tempo destinati all’uso pubblico ma sinora di proprietà statale.

Si tratta di un provvedimento che conferma, a seguito dell’acquisizione di ulteriori dati tecnico – economici, quello del 31 luglio scorso con cui il Consiglio comunale manifestava la volontà di acquisire un elenco dei beni individuati a seguito di intesa con l’Agenzia del Demanio: l’ex sede dell’APT di via delle Tamerici, viale Cristoforo Colombo, il bocciodromo, il pattinaggio, il verde di via dei Tigli, l’ex opificio Sprecacè in via Colle della Maddalena (zona Ponterotto), l’ex proprietà Perotti Antonio (due alloggi in via Voltattorni), la pineta del lungomare all’incrocio con via Virgilio.

Al vaglio inoltre l’assenso del Comune, quale fidejussore, alla richiesta presentata dalla società sportiva Collection Atletica Sambenedettese per ottenere dalla Banca Picena Truentina una sospensiva di dodici mesi nel pagamento del mutuo di 200mila euro assunto per eseguire i lavori di adeguamento funzionale del campo di atletica leggera.

Si voterà poi l’adozione definitiva di una variante al Piano regolatore riguardante un’area, inserita in un comparto già destinato per la maggior parte a zona residenziale, confinante ad ovest con la Statale n.16, a nord con una serie di edifici di via Todaro, a sud con una serie di edifici di via Poggi della superficie complessiva di circa 3500 metri quadrati. Per questa procedura non sono pervenute osservazioni durante il prescritto periodo di pubblicazione.

Infine, ecco l’avvio della procedura di variante al Piano regolatore per il cambio di destinazione d’uso degli immobili di proprietà comunale di via Leopardi (ex Liceo scientifico), via Petrarca (ex scuola dell’infanzia) e via dei Lauri (ex scuola elementare) già inseriti nel piano di alienazione degli immobili. Trattandosi di edifici pubblici, i tempi della procedura per classificarli come residenziali sono dimezzati rispetto a quelli ordinari, ma comunque sono sempre necessari tre passaggi in Consiglio comunale, di cui questo rappresenta il primo, e il via libera della Provincia.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 283 volte, 1 oggi)