GROTTAMMARE – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, da parte del gruppo Grottammare Futura di Grottammare inerente al progetto Anima:

“Dopo il diluvio di accuse d’inizio estate, nei confronti della Soprintendenza, per l’avviso di diniego all’approvazione del progetto Anima si era stabilito un dialogo fra l’ente e la proprietà per una mediazione sul progetto.

Nel frattempo, la SWM 2 proprietaria di gran parte dell’area, in un esposto denuncia evidenzia i suoi dubbi, circa l’immediata edificabilità del suo lotto, in funzione delle realizzazioni delle opere e di tutti gli standard necessari anche alla funzionalità di Anima, evidenziando la mancanza di superfici per coprire gli standard di legge necessari al suo funzionamento e alla sua destinazione d’uso.

A questi evidenti strappi che man mano si mostrano e diventano sempre più chiari l’amministrazione risponde rilasciando il permesso di costruire alla fondazione stessa, attivando una scorrettezza istituzionale verso gli enti preposti al controllo del territorio e ricevendone come risposta un altro esposto denuncia da parte del soprintendente. In effetti, l’amministrazione di Grottammare non è nuova a simili atteggiamenti verso i rappresentanti ministeriali, prima le accuse per l’avviso di diniego, ora l’inganno nel rilasciare il permesso di costruire mentre si dialoga sui volumi.

Queste incongruenze tecniche comportamentali le abbiamo sempre evidenziate. Dopo la denuncia-esposto della SWM 2 e della Soprintendenza stessa, ambedue nei confronti dell’amministrazione e dei suoi dirigenti, la parola passa al tribunale. Non eravamo cassandre quanto esternavamo i nostri dubbi e le nostre criticità sia per la realizzazione dell’opera stessa che per l’intera lottizzazione. Continueremo a seguire la vicenda per raccontare ai cittadini i fatti nella loro realtà”.

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