SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E che motivo ci sarebbe per mostrarsi tutti assieme, per la prima volta, di fronte alla stampa, dopo una banale sconfitta di campionato? Delle due l’una: o si è plotone di esecuzione, o si è giustiziati. Forse non sarà un plotone di esecuzione, ma la difesa a cinque composta dal portiere Tozzi Borsoi (attaccante ed “ex” capitano), dai due stopper Manolo Bucci e Gianni Moneti (co-presidenti), dal terzino destro Alvaro Arcipreti (direttore sportivo) e dal libero vecchio stampo Giovanni Piccoli (direttore generale) è quanto di meglio per assicurare, nelle parole di Bucci e Moneti, “la dimostrazione che la società è qui, è compatta e ci mette la faccia al di là delle spiacevoli chiacchiere da bar messe in giro dopo la sconfitta di Jesi”.

Se Tozzi Borsoi, dunque, vedrà il proprio stipendio sospeso per un mese e rinuncerà da ora in poi alla fascia da capitano (decisione del giocatore), Bucci e Moneti, oltre a ribadire che “se servirà rinforzeremo la squadra alla riapertura del mercato, quindi fino al 1° dicembre non se ne parla” si mostrano determinati a superare il momento difficile derivante dalla sconfitta di Jesi. Che, per entrambi, almeno dalle parole di Bucci, brucia per il modo in cui è arrivata: “Faccio presente che da San Benedetto siamo partiti con quattro steward mentre quando siamo arrivati a Jesi non li abbiamo visti né in tribuna né in campo. Noi siamo sempre cortesi con le dirigenze ospiti che invitiamo nell’area riservata e facciamo accompagnare da steward, nelle partite casalinghe sono presenti anche 40-50 tutori, a Jesi non si è visto nulla”.

“La sconfitta fa male per la classifica, per come è arrivata e perché avevamo un grande pubblico che ancora una volta, in trasferta, faceva la differenza” continua il presidente rossoblu.

Reduci da un incontro mattutino con il sindaco Gaspari sulla questione stadio (“Ma non s’è deciso nulla”, afferma Moneti), Bucci spiega che “siamo tutti qui presenti perché, dopo l’espulsione di Tozzi Borsoi, non ci era sembrato giusto che Romano parlasse da solo alla stampa, con lui abbiamo preso delle decisioni condivise ma il segnale che avremmo dato, lasciandolo solo, non era bello”. Prima della conferenza stampa e dell’allenamento pomeridiano lo staff dirigenziale ha incontrato negli spogliatoi la squadra, spronandola a dare il massimo nei prossimi appuntamenti.

“Il campionato si vince se tutti remiamo verso lo stesso obiettivo: squadra, società, tifosi, media” precisa Bucci.

Intanto domenica prossima si rischia di avere un attacco dimezzato, con Tozzi Borsoi squalificato e Di Paola ancora in forse, mentre in difesa resta il problema di Borghetti, ancora assente: “Siamo consapevoli delle doti battagliere del difensore, ed è una dote importante in questo momento per la squadra, tuttavia la rosa è abbastanza ampia e sono sicuro che anche per l’attacco mister Mosconi troverà le soluzioni più adatte

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