JESI – Pessima partita per i rossoblu, sconfitti sul piano mentale prima ancora che nel gioco. In conferenza stampa animi molto tesi, soprattutto da parte di Mosconi – che non le ha mandate a dire.

BUCCI: “Anche oggi i tifosi sono stati grandissimi, c’era tanta gente allo stadio, a supportare la squadra, e – a parte la classifica – ci dispiace soprattutto per loro: ci tenevamo a fare bene per dar loro una gioia, ma è arrivata questa sconfitta. Ci dispiace, per il nostro cammino e per i nostri tifosi. Abbiamo giocato un primo tempo sotto tono, con una manovra poco rapida. Quando abbiamo un ritmo alto, siamo fortissimi; quando andiamo piano gli altri ci limitano facilmente.

Tozzi Borsoi? Sin dall’inizio è stata una partita strana, nervosa sin da subito: sin dai primi minuti siamo andati in difficoltà (col loro pressing) e abbiamo giocato sempre su Tozzi Borsoi, senza qualità nella manovra. Nel secondo tempo dovevamo entrare con una diversa lucidità mentale, calmi, invece siamo caduti in questo tranello e non siamo stati all’altezza. Devo dire che ho visto cose molto strane, tra palloni scomparsi e guardalinee che non facevano più nulla. Credo che nella ripresa si siano giocati 15 minuti effettivi, se va bene. Ad ogni modo, non dovevamo innervosirci così. Più che del giocatore, il dato su cui riflettere sono le tante espulsioni nelle partite fuori casa.”

TAFANI (difensore Jesina): “Più che il fastidio per i punti al sopracciglio (dovuti al colpo ricevuto da Tozzi Borsoi, ndr) sono felice per i tre punti in classifica. Speravo di segnare, oggi, anche per dedicarlo a mia figlia Ginevra (nata in settimana); solitamente faccio un gol ogni tre, quattro anni, è arrivato oggi, nella partita più importante: lo dedico a mia figlia e alla mia squadra. Tozzi Borsoi? Intanto parto col dire che un giocatore con le sue qualità è difficile da vedere in serie D, ma anche in serie C: ne ho visti pochi di attaccanti così, ma – per essere esperto – nel nostro scontro è stato un po’ ingenuo. Non ce l’ho con lui, nel corso di una partita può capitare di dare o ricevere un gomitata, ci sta.

Poco prima c’era stato un po’ di nervosismo, perché – lo ammetto – ho guadagnato un po’ di tempo dopo aver preso un calcetto. Ma sono con una squadra che ha quattro punti dopo 6 giornate, che sta vincendo – in casa – e che ha bisogno di vincere per salvarsi: credo che perdere un po’ di tempo sia normale, lo farebbe chiunque – perché in questi casi devi fare tutto il possibile. La Samb ha subito 3 gol più di noi, è vero, ma per me resta la squadra più forte del campionato, e secondo me vincerà. Perché? Perché ha un potenziale offensivo fenomenale

BACCI (allenatore Jesina): “Grande prestazione? la squadra gioca così sin dalle prime partite, ha giocato sempre bene – a parte (forse) la partita col San Nicolò. Questa è l’ennesima prestazione importante, ma stavolta è arrivato anche il risultato. E’ stata una partita bella, intensa, con un pubblico entusiasmante. Sin da subito è stata una partita molto nervosa, la Samb ha fatto molti falli tattici mai puniti (sono sempre stati puniti, a dir la verità: Carteri, Pepe, Diarra, tre gialli su altrettanti falli tattici, ndr), ma una volta passati in vantaggio non volevamo farci recuperare.

La prima partita in cui non abbiamo preso gol è arrivata contro la squadra con l’attacco migliore del campionato, e assenze importanti come quella di Strappini, Brighi, Traini. Secondo me la Samb è la squadra con la rosa più forte, solo che ci sono anche gli avversari. Oggi siamo stati bravi a limitarli, ma avevamo fatto bene anche con le altre pretendenti”

ARCIPRETI: “Quando si perde in questo modo è colpa di tutti, non solo dell’allenatore. Nel primo tempo abbiamo preso gol ma potevamo stare tranquillamente avanti, ma bisogna mantenere i nervi saldi; così è inaccettabile. Nella ripresa abbiamo perso tantissimo tempo in discussioni, facendo il loro gioco; non vedo tranelli da parte della Jesina – che ha fatto la sua partita – abbiamo sbagliato noi. A parte l’espulsione evitabilissima di Tozzi Borsoi abbiamo perso troppo tempo in proteste inutili, non si può finire con 20 minuti di gioco effettivi, anche perché avevamo tutto il tempo per riprendere la partita.

Tozzi Borsoi? Sono d’accordo, ormai è un caso: è stato un episodio grave e ha pregiudicato il resto della gara. E’ una reazione inconsulta, per uno come lui – che non ha mai avuto atteggiamenti del genere. I problemi non li ha creati la Jesina, ma ce li siamo creati da soli, sprecando due occasioni nel primo tempo, e partendo molto male nella ripresa. Ora siamo terzi in classifica (è arrivato il sorpasso del Matelica), ma il campionato è lungo: pensiamo a noi stessi, e giochiamo come sappiamo.

Queste prestazioni non sono corrette da parte dei tantissimi che ci seguono, con tantissima passione; altrimenti la situazione si fa pesante. Sappiamo com’è la piazza di San Benedetto, è tutto sovradimensionato. Ricordiamoci che questa è la prima sconfitta in campionato, non è successo un dramma e niente è perduto. Bisogna razionalizzare, altrimenti diventa difficile gestire la situazione.”

MOSCONI: “Siamo caduti nella trappola della Jesina. Sapevamo che qui c’era un ambiente caldo e abbiamo sbagliato comunque, con atteggiamenti che – in ogni caso – sono sempre inutili. Bisogna maturare in fretta, se vogliamo raggiungere traguardi importanti. Sono ancora certo che la Samb vincerà il campionato, questa partita non ha cambiato nulla, nelle mie convinzioni.

Tozzi Borsoi non ha mai preso espulsioni in carriera, questa – come quella ad Agnone – è arrivata per il troppo amore nei confronti della squadra. Sente molto la partita, ci tiene troppo e sbaglia; succede anche a questa età e con la sua esperienza: capita, ma dobbiamo recuperarlo. Tolleranza? Noi non tolleriamo niente, pagherà per quel che ha fatto come giocatore e come capitano, ma – ripeto – ha sbagliato per troppo amore: ci dispiace, perché stava bene. Sicuramente cercherà di farsi perdonare dai tifosi.

Riguardo alla squadra – e alla fase difensiva – bisogna ricordare che non abbiamo mai giocato con la formazione tipo, dato che siamo in emergenza sin dalla prima giornata. Bisogna migliorare anche nella cattiveria, ma non si possono fare iniezioni di grinta, o carattere. Dobbiamo trovare dentro di noi la reazione, come uomini e come squadra.

Per vincere contro queste squadre dobbiamo essere più affamati e grintosi di loro – nel primo tempo abbiamo avuto due occasioni clamorose, le avessero avute loro avrebbero segnato due gol”

Pungolato da Pino Perotti sulla lentezza della squadra – soprattutto in fase difensiva – Mosconi risponde energicamente: “Le difficoltà difensive? La squadra non è lenta, Trudo è un giocatore che dà cinque metri a tutti, non solo ai nostri difensori. E bisogna capire anche la situazione: Vallorani non ha mai giocato centrale, Baldini è fuori ruolo, mancano tre difensori… Gli uomini sono questi, la squadra è questa: dobbiamo tenercela così com’è, di cosa mi accusate? Fatela voi, la squadra, se sapete cosa fare.

Abbiamo palato con i tifosi, erano delusi dal comportamento della squadra e hanno condannato il gesto di Tozzi Borsoi; il calcio è anche questo, ora dobbiamo reagire. Il ritorno di Borghetti? Il giocatore si leva i ferri sabato mattina, probabilmente dovremo forzare; la scelta di Vallorani è stata fatta sia in quanto under che per la sua rapidità, che ci doveva aiutare a limitare un giocatore rapido come Trudo”

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.144 volte, 1 oggi)