SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una raccolta di abiti in buono stato da destinare a progetti di sostegno ed accoglienza. L’iniziativa s’intitola “Vestiti di solidarietà” e si terrà sabato (dalle 16 alle 18.30) e domenica (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.30) in Viale Secondo Moretti.

Tra i promotori spunta la sigla “E’ possibile”, realtà che fa riferimento a Pippo Civati. “E’ un luogo aperto – dicono Stefano Giammarini e Sabrina Gregori – dove non ci sono strutture gerarchiche e tesseramenti”.

Il progetto “Vestiti di solidarietà” si pone anche lo scopo di replicare alla protesta attuata da Forza Nuova in Municipio, durante la consegna del Gran Pavese. I componenti dell’estrema destra avevano preso di mira l’assessore Luca Spadoni, che in precedenza aveva accolto una trentina di richiedenti asilo in Comune.

La solidarietà non ha né colore, né bandiere”, precisa Spadoni. “Abbiamo una predisposizione all’accoglienza, cerchiamo l’integrazione. Siamo una città di mare, aperta per definizione. L’accoglienza è verso chi ha bisogno, a prescindere dal colore della pelle. Va abbandonata l’idea che dando a loro si tolga agli italiani”.

In caso di pioggia, la raccolta si svolgerà in Piazza Pazienza. Gli abiti saranno destinati all’associazione On the road, all’Unitalsi, alla Caritas di Ascoli, a Casa Lella e al Gus.

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