DA ESPRESSO ROSSOBLU 1215

Il titolo sembra provocatorio ma non lo è perché è riferito esclusivamente al tabellino dei marcatori che vede i nomi di due giocatori protagonisti nel campionato di serie D 2011-2012, Napolano e Carteri. Nè tanto meno vuole essere una critica a qualcuno, tanto meno al Ds che li ha accettati perchè crede in loro altrimenti non li avrebbe fatti prendere. Aggiungo anche che non ho visto ancora il Carteri (sarà l’età?) di quel campionato nel quale faceva mille chilometri a partita senza sbagliare un passaggio, oggi ha segnato (se non sbaglio la seconda volta con la maglia rossoblu, il primo in campionato) ma non è assolutamente paragonabile al giocatore che i tifosi sambenedettesi conobbero in quello sfortunato campionato: arrivammo secondi. Napolano invece è agli stessi livelli anche se nel finale lo avrei ‘ammazzato’ ma forse lo ha fatto negli spogliatoi il buon Mosconi. A me si è giustificato così: “Hai ragione, nel finale ho gigioneggiato troppo, ho esagerato perchè volevo far segnare un gol a Tozzi Borsoi, oggi lo meritava. Ma anche perché ero molto stanco”. Gli ho ‘intimato’ di non farlo più perché più che il suo compagno di squadra ha rischiato di far segnare gli avversari. Ha promesso che non lo farà più.

È arrivata la quarta vittoria del torneo su sei gare disputate rovinando per il momento però la bella media… di tre gol a partita. Analizzando la gara è necessario far notare che nel Termoli i nati negli anni ottanta erano appena tre, due ventinove anni e uno 26, nella Sambi i “maggiorenni” erano sei, dei quali uno (Tozzi Borsoi) degli anni settanta (1979). Negli ospiti anche il diciassettenne Fulvio, classe 1997, 18 anni meno del nostro capitano. Una disanima per spiegare che la differenza tra le due squadre non è stata solo tecnica ma anche e molto di esperienza.

Per questo motivo credo che non si doveva dare agli ospiti la possibilità di giocarsela alla pari per un lungo periodo dopo l’1-0. Si sa che nel calcio basta poco per cambiare la gara e l’1-1 non è arrivato solo per un grave errore di un attaccante molisano. Sempre per lo stesso motivo ho contestato bonoriamente a Mosconi la frase che ha detto appena arrivato in sala stampa “Abbiamo avuto la partita sotto controllo…”.

Quando si sta per tanto tempo sull’1-0 la partita non è mai sotto controllo. Si è giustificato dicendo che è ancora presto per ottenere il massimo dalla squadra. Io gli credo perché, a parte qualcosa ancora da aggiustare, la squadra allestita da Arcipreti è ottima e le chance di arrivare primi ci sono tutte. Anche il ‘manico’ è all’altezza del traguardo da raggiungere.

Dipenderà, però, anche dalle dirette concorrenti tra le quali io ci vedo più il Matelica che la Maceratese. A naso perché non ho conoscenze dirette delle due squadre. Arcipreti è sicuramente molto più informato di me e lo sta dimostrando. Comunque 17 gol in sei gare non si fanno per caso e per i gol subiti la mancanza di Borghetti è molto importante.

Domenica prossima si va in trasferta a Jesi che per tradizione è  avversario più temibile di Celano, Agnonese e di quella Civitanovese che ci ha fatto soffrire più del lecito, visto anche l’andamento della gara. Sorprendono altresì i sei gol fatti oggi da Citanò in casa del Castelfidardo. Insomma a Jesi si dovrà essere Samb per 95 minuti e non per una parte della gara come è successo fino ad oggi. Personalmente vedo una Samb superiore a quella che ha vinto il campionato due anni fa e molto simile a quella con la quale Mei stravinse dopo una partenza falsa.

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