SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bocciati in Consiglio, copiati in privato. Ha dell’incredibile la vicenda relativa alla regolamentazione dei fondi derivanti dall’otto per mille da girare all’edilizia scolastica.

Nell’assise dello scorso 25 settembre, il Movimento Cinque Stelle si era visto respingere una mozione che aveva come oggetto proprio l’impegno da parte dell’amministrazione a presentare entro cinque giorni la richiesta di beneficiare di una quota del contributo per la ristrutturazione di immobili pubblici destinati all’istruzione.

Il Pd (e non solo) si era opposto seccamente. Il sindaco Gaspari aveva pertanto spiegato che da almeno due lustri il Comune aveva fatto domanda per ottenere un finanziamento per i lavori a Villa Rambelli, specificando che, al contrario, per la messa in sicurezza delle scuole si stava lavorando su altri fronti.

Tesi smentita il 30 settembre, ultima data utile per la presentazione dell’istanza. Lo stesso Gaspari ha infatti inviato una lettera alla Presidenza del Consiglio con la quale ha chiesto ufficialmente un contributo “a valere sulla quota 8 per 1000 dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a diretta gestione statale per l’anno 2014 per l’iniziativa di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica”. I soldi verrebbero quindi utilizzati per i lavori di trasferimento della scuola Curzi negli uffici dell’ex Palazzo di Giustizia.

“E’ una vergogna”, tuonano oggi i grillini. “Veniamo sempre demonizzati, accusati di distruggere e non costruire. Poi quando lanciamo delle idee ce le respingono in pubblico e scippano in privato. E’ un fatto politicamente grave. Il Pd di democratico ha solo la d del nome. Si sono mossi così pur di non approvare una proposta che portasse la nostra firma. E’ un gesto volgare, si sono comportati come con la vicenda dello stoccaggio del gas”.

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