SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ salvo il doppio senso nel sottopasso di zona San Giovanni. La maggioranza è tornata sui suoi passi, dopo l’iniziale volontà di consentire un unico verso di percorrenza per motivi di sicurezza all’opera di prossima inaugurazione.

La decisione finale chiude una polemica durata sette giorni, con l’assessore ai Lavori Pubblici Leo Sestri messo sul banco degli imputati soprattutto dal Partito Democratico. Fino all’accordo di martedì sera, che consentirà di realizzare la segnaletica per il doppio senso entro le prossime settantadue ore.

La discussione era collegata alla sicurezza degli automobilisti. A detta dei più prudenti potrebbe risultare pericoloso l’incrocio che si affaccia al termine della rampa che conduce dalla Superstrada al sottopasso. Per questo motivo verranno presi provvedimenti alternativi per azzerare i rischi.

Del sottopasso si parla dal 2001. In quell’anno venne approvato lo schema della convenzione che disciplinava i rapporti tra il Comune e la Iper San Benedetto Srl. Questo prevedeva un investimento di oltre 3 milioni di euro a carico della ditta per la realizzazione dell’adeguamento della viabilità nella zona e la costruzione del sottopasso ferroviario.

La ditta realizzò la rotatoria su via Pasubio e l’adeguamento della viabilità in via San Giovanni, con una spesa di poco superiore al milione di euro. I problemi riguardarono il sottopasso, a causa di una serie di fattori nel frattempo intervenuti. Poiché era scaduta la durata della convenzione, nel 2007 Comune e Igd dovettero rinnovarla per confermare la validità dell’impegno della ditta, quantificato nella residua somma di 2,1 milioni convenzione ulteriormente rinnovata nel luglio 2009. In quest’ultimo accordo, si è previsto che la progettazione del sottopasso fosse eseguita dal Comune, mentre ovviamente il costo di realizzazione è rimasto a carico dell’impresa.

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