SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Un’assemblea pubblica diventa l’occasione per il confronto tra un quartiere e l’intera amministrazione, intera perché alla riunione del quartiere Ragnola di lunedì 6 ottobre c’erano tutti o quasi, dal sindaco Gaspari, agli assessori Sorge, Sestri, Spadoni e Canducci passando per i tecnici della Ciip e il presidente dell’ente Pino Alati.

Tutti riuniti per discutere dei problemi che affliggono il quartiere. Primo fra tutti quello degli allagamenti che in particolare tormentano Via Monte Conero. “Viviamo in modo drammatico tutte le situazioni di disagio dovute all’acqua a San Benedetto, compresa la situazione di Ragnola, ma da parte dei cittadini c’è bisogno di comprendere anche i problemi che l’amministrazione incontra, dai lunghi tempi per le gare, ai problemi finanziari delle ditte appaltatrici” spiega l’assessore Leo Sestri. Dello stesso parere sembra il sindaco che descrive San Benedetto come “una macchina che deve girare sempre al massimo e per il doppio degli abitanti per cui è progettata contando i turisti in estate e i residenti nei paesi vicini che si rivolgono alla città per i servizi. Servono progetti risolutori ma i soldi mancano perciò non vogliamo sprecarli visti i problemi avuti con numerose ditte in crisi finanziaria”.

Il progetto è sempre lo stesso, un intervento di separazione delle acque nere da quelle bianche unito alla realizzazione di un nuovo sistema di collettori e di un impianto di sollevamento che porterà sfruttando la gravità le acque al vicino torrente Ragnola.”Il problema sono però le ditte appaltatrici che, in crisi finanziaria, tengono fermo il cantiere da mesi”, ha spiegato l’ingegnere della Ciip Carlo Ianni che continua dicendo “speriamo di riprendere i lavori entro il 22 ottobre e finirli in sei mesi anche perché c’è molto da fare visto che abbiamo trovato i canali ostruiti di materiali solidi come il calcestruzzo, che qualcuno ha scelleratamente gettato nei canali durante qualche lavoro nelle zone vicine”.

Spazio poi anche per discutere dei lavori di ristrutturazione dell’asilo Mattei, che dureranno per tutto l’anno scolastico 2014/15 (con 200 bambini spostati per un anno nella scuola di via Colleoni), “un lavoro del costo di 410 mila euro, 250 mila dei quali andranno a bando e serviranno per i lavori antisismici e per migliorare la situazione igienica e sanitaria dell’asilo mentre gli altri 160 mila verranno utilizzati per isolare a livello termico l’edificio e per risparmiare energia e i lavori sono già affidati alla ditta Cpl Concordia”.

Su questo tema l’amministrazione ha dovuto anche confrontarsi con i disagi comunicati da alcune mamme sulla sistemazione a mensa dei bambini, che per quest’anno, nell’asilo di via Colleoni mangeranno in un atrio e non in un vero e proprio refettorio, problema minimizzato dal sindaco Gaspari che ha voluto rassicurare i genitori affermando che ” i medici della Asur, di solito molto scrupolosi e poco clementi hanno dato il loro ok, quindi non c’è da preoccuparsi vista la facilità con cui spesso ci arrivano multe”.

In chiusura di assemblea sono stati anche annunciati i lavori di restauro di via Mattei in cui verranno rimossi i pini, rifatto il manto stradale e i marciapiedi e inserita anche una pista ciclabile.I lavori inizieranno per la fine del 2014 e dureranno fino alla primavera del 2015.

 

 

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