SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nessuna novità, se non l’occasione per riaccendere la polemica con la Provincia. La visita di Riccardo Nencini a San Benedetto non offre nuovi spunti sul tema della Bretella, col viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che riversa tutte le responsabilità sugli enti locali. “Devono ancora scegliere tra le quattro ipotesi in ballo”, afferma il segretario nazionale dei Socialisti. “Una volta scelto il progetto, la Regione inserirà l’opera tra le priorità. A quel punto dal Ministero faremo la nostra parte”.

La Bretella ha le caratteristiche per godere del diritto di precedenza. “Ma se non scegliete l’opera non posso neanche rispondere sugli eventuali costi. Quando accadrà andrà inserito all’interno della programmazione dell’Anas”.

Ecco allora l’affondo verso Palazzo San Filippo, che – secondo il centrosinistra – avrebbe dovuto coordinare il percorso verso la scelta del tracciato migliore. L’elezione di Paolo D’Erasmo viene pertanto vista come una manna dal cielo, sempre a patto che le colpe di un immobilismo durato troppi anni siano imputabili esclusivamente alla giunta Celani

“Siamo onorati e orgogliosi, Nencini è una persona concreta”, ha detto il sindaco Gaspari. “Siamo coscienti della complessità della situazione. Non ci ha promesso nulla, però non mancherà l’impegno”.

Tra gli altri argomenti affrontati pure la questione del porto. “L’amministrazione comunale predisponga un piano operativo – prosegue Nencini – poi ci si incontrerà a Roma tra 20-25 giorni per capire che tipologia di intervento urgente andrà effettuato e se ci sono le disponibilità economiche”. La giunta avrebbe infine pressato il viceministro per lo spostamento dell’elettrodotto ed il potenziamento delle fermate dei Frecciabianca a San Benedetto.

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