SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Dopo un settembre trascorso a tirarsi secchiate d’acqua gelate addosso, gli ice bucket che sono serviti a promuovere le donazioni pro Sla, San Benedetto muove un passo con concretezza verso questo nobile scopo.

Lo fa celebrando la triglia o i cosiddetti “roscioli” nel nostro dialetto, definito da sempre un pesce povero pur avendo un colore nobile come il rosso, il quale da sempre delimita la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno visto che è il periodo, insieme alla primavera, in cui si trova in maggiore abbondanza nei nostri mari.

San Benedetto organizzerà così 3 serate in cui verranno esaltati 3 tipi di cottura di questo pesce. Il 3, 4 e 5 ottobre infatti, dalle ore diciotto presso la banchina riva nord “Mlafizia” in zona porto andrà in scena la prima edizione di “Roscio di Sera”, in cui “lu rosciolo si cucinerà in tutte le salse.

Punto di forza sarà la triglia abbattuta e marinata, adagiata su una bruschetta, procedimento con cui si toglie il sapore di terra al pesce (visto che questo pesce è solito vivere nei fondali sabbiosi) e se ne esalta la delicatezza.

Il pesce verrà anche servito al forno con vari odori e inoltre verrà fritto, l’assaggio verrà accompagnato da un calice di vino locale, il tutto al modico prezzo di 5 euro” ha dichiarato Federico Palestini, tra gli ideatori dell’iniziativa, iniziativa che sarà soprattutto benefica, visto che l’incasso, tolte le spese di gestione dell’evento verrà devoluto all’Aismo (associazione italiana a sostegno del malato oncologico) e alla onlus intitolata a “stefano Borgonovo” che promuove la ricerca sulla Sla, la sclerosi laterale amiotrofica.

“Si tratta di una iniziativa, patrocinata dal comune, che potrebbe ravvivare il mese di ottobre, da sempre un po’ spento a San Benedetto e, visti anche gli scopi benefici ci auguriamo tutti che il pesce non basti” ha concluso simpaticamente lo stesso Palestini.

 

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