SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Viale De Gasperi sta diventando una ulteriore camera a gas”. Pasqualino Piunti torna a ruggire in merito alla decisione (provvisoria?) dell’amministrazione comunale di chiudere l’incrocio con Via Asiago. “La sicurezza al primo posto, siamo tutti d’accordo – dice il consigliere comunale di Forza Italia – il problema nasce nel momento in cui manca la chiarezza”.

Caos, file chilometriche e disagi, soprattutto nell’orario dell’uscita dalle scuole. Per Piunti è singolare che l’idea dell’intervento provenga da chi, contemporaneamente, ripropone la chiusura del lungomare per una domenica al mese. “Quello di via Asiago è al quarto posto come pericolosità rispetto ad altri incroci, chiediamo all’amministrazione se per i primi tre, che per logica avrebbero dovuto avere la priorità, è previsto qualcosa e, visto che ci siamo, vorremmo anche sapere che fine ha fatto il senso unico che doveva essere attivato nella oramai intransitabile via Marsala e la famosa isola pedonale di via Risorgimento. Intanto per tornare in Viale De Gasperi e in attesa che venga presa presto una decisione che salvaguardi in primis l’incolumità dei cittadini, si cominci con un banale attraversamento pedonale di fronte all’uscita del frequentatissimo liceo Classico”.

Il tratto ha collezionato dal 2004 al 2012 45 sinistri e 53 feriti, ma la sicurezza non è l’unico aspetto preso in esame dal Comune. In quel punto, quotidianamente, c’è un forte conflitto di automobile, con diverse direttrici che si intersecano.

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