SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono ultimati i lavori di costruzione del sottopasso di zona San Giovanni. Dopo aver proceduto all’asfaltatura della strada e alle opere di finitura, attualmente sono in corso i collaudi tecnici ed impiantistici e subito dopo verrà realizzata la segnaletica orizzontale e verticale. Non appena saranno espletate le procedure di verifica, si provvederà all’apertura del sottopasso ciclopedonale e carrabile a senso unico da est verso ovest.

Oltre ai tecnici del settore “Progettazione e Manutenzione Opere Pubbliche”, all’opera hanno lavorato gli operai dell’associazione temporanea d’imprese composta dalle ditte Schiavi L & G snc, Beani Giacinto sas e Adriatica Strade srl, della Essen Italia per il controllo della stabilità dei binari della ferrovia Adriatica, delle Ferrovie dello Stato e della ditta Atros di Verona che ha avuto il difficile compito di spingere lo scatolare (ovvero il “parallelepipedo” di cemento che costituisce il sottopasso) sotto la strada ferrata.

“E’ giunto oramai in dirittura d’arrivo il complesso iter per la realizzazione del sottopasso di zona San Giovanni – dichiara l’assessore ai lavori pubblici Leo Sestri – un’opera indispensabile per mettere in comunicazione la zona produttiva di Porto d’Ascoli con la Sentina superando lo sbarramento costituito dalla ferrovia ma anche un’importante infrastruttura che, in caso di alluvioni, fungerà da valvola di sfogo per il deflusso delle acque”.

Si parla dell’opera almeno dal 2001, quando venne approvato lo schema della convenzione che disciplinava i rapporti tra il Comune e la Iper San Benedetto S.r.l. (proprietaria del centro commerciale, poi trasformatasi nella Igd – Immobiliare Grande Distribuzione S.p.A. con sede in Ravenna) che prevedeva un investimento di oltre 3 milioni di euro a carico della ditta per la realizzazione dell’adeguamento della viabilità nella zona e la realizzazione del sottopasso ferroviario.

La ditta realizzò la rotatoria su via Pasubio e l’adeguamento della viabilità in via San Giovanni, con una spesa di poco superiore al milione di euro. I problemi riguardarono il sottopasso, a causa di una serie di fattori nel frattempo intervenuti. Per citarne solo alcuni: la costituzione della Riserva Naturale della Sentina ha obbligato a richiedere un parere vincolante che ha richiesto una revisione del progetto (è stato necessario ridurre l’ampiezza del sottopasso a 3,30 metri per evitare il transito dei mezzi pesanti e ottenere una riduzione dello sviluppo delle rampe di accesso), l’introduzione della procedura di Valutazione dell’impatto Ambientale a cui si è dovuto assoggettare la Variante al Piano regolatore necessaria per la realizzazione dell’opera.

Nel frattempo, poiché era scaduta la durata della convenzione, nel 2007 Comune e Igd dovettero rinnovarla per confermare la validità dell’impegno della ditta a realizzare l’intervento, quantificato nella residua somma di 2.100.000 euro, convenzione ulteriormente rinnovata nel luglio 2009. In quest’ultimo accordo, si è previsto che la progettazione del sottopasso fosse eseguita dal Comune mentre ovviamente il costo di realizzazione è rimasto a carico della ditta.

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