SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Finita l’estate, riparte la polemica attorno al mercato bisettimanale. La Cidec è infatti in fibrillazione per la lettera consegnata ai commercianti con la quale vengono invitati in Municipio per la scelta dei posteggi in Via Montebello (tratto Via Pizzi-Via Roma) in base ad una nuova disposizione degli stessi.

Il presidente dell’associazione di categoria ha scritto al sindaco Gaspari, all’assessore Urbinati e al direttore del servizio Sportello Unico delle Imprese per definire l’atteggiamento una “dichiarazione di guerra”.

“Non ho mai ostacolato in modo artificioso o preconcetto quanto proposto da questa amministrazione comunale – dice Chiodi – sempre che quanto proposto rispecchiasse le necessità degli operatori su Aree Pubbliche operanti all’interno del mercato. L’assessorato al Commercio si è dimostrato sordo alle sollecitazioni della categoria , anzi inizialmente l’ha illusa paventando di accogliere le richieste avanzate dalla stessa”.

Le direttive del Comune imporrebbero solo una fila di bancarelle in Via Montebello, che diventerebbero due nello spazio di Piazza della Verdura. Decisioni figlie di tre anni di lavoro, che hanno anticipato una direttiva del Ministero delle Infrastrutture, intenzionato a porre paletti più severi dopo la tragedia di Guastalla del marzo 2013, causata dall’esplosione di un furgone-rosticceria.

La normativa ordina la presenza di un percorso libero di almeno 4 metri e mezzo, oltre alla rimozione di ostacoli nelle vie limitrofe (vedi Via La Spezia) per l’accesso dei mezzi di soccorso. Così facendo, gli stand a ‘doppia fila’ finirebbero col toccarsi, con i commercianti che si ritroverebbero spalla a spalla.

L’ipotesi non piace per l’appunto alla Cidec, desiderosa di poter vendere sia sul lato est che su quello ovest. “Abbiamo elaborato coi nostri tecnici una piantina che ci accontenterebbe e che tiene conto delle indicazioni dell’assessorato al Commercio. Mai Urbinati si è interessato a questa nostra proposta, ha proseguito a testa bassa su una soluzione che chiaramente è stata bocciata dagli operatori direttamente interessati. Noi, ripetiamo, siamo favorevoli alla rivisitazione del mercato, non a queste condizioni. Nessuno ci ha mai invitato ad un incontro ove esporre il nostro progetto. Ci auguriamo che tutto questo sia frutto di un malinteso e pertanto con grande buona volontà ci si torni a sedere intorno ad un tavolo per poter finalmente addivenire alla giusta soluzione del problema. Se così non sarà, crediamo diverrà molto difficile realizzare la nuova sistemazione di quel tratto. Rimaniamo in attesa di una pronta convocazione”.

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