SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per affrontare coloro che sono scettici circa l’importanza del tifo, d’ora in poi sarà possibile mostrare Samb-Fano 2-1. Una partita che, senza la Curva Nord, sarebbe finita 9 volte su 10 con una sconfitta.

Minuto 50: il secondo tempo è appena iniziato e i rossoblu hanno già concesso due possibilità ai granata, col tiro di Borrelli (a lato) e la percussione (non riuscita) di Marconi. Al terzo tentativo, gli ospiti vanno a segno: Borrelli serve Sivilla, che dai 20 metri la mette alle spalle dell’incolpevole Fulop.

Svantaggio, dopo un primo tempo che i rossoblu – a parte una conclusione di Napolano, al 5′ – non avevano mai dato l’impressione di vincere. Non che dall’altra parte ci siano state grandi occasioni (a parte la conclusione di Sivilla al 6′), ma il Fano – a differenza dei rossoblu – ci aveva provato con una manovra più organica e volitiva, pur essendo inefficace.

I rossoblu erano in ginocchio, praticamente: squadra fortemente risicata, fanesi in palla, e poche idee. Vista la penuria di alternative in panchina (out Tozzi Borsoi, Borghetti, Viti, Botticini), ad entrare in campo ci hanno pensato i tifosi: la ripresa del gioco è partita con un boato della curva, che ha inaugurato una sessione di tifo intenso, grintoso,quasi commovente.

La curva esplode ad ogni inezia – un contrasto vinto, una rimessa guadagnata – e i rossoblu prendono coraggio: subito arriva una bella percussione di Baldinini (cross di Cichella deviato), poi tre angoli consecutivi (e due brividi per Ginestra), un super recupero di Pepe, e l’occasionissima di Ubaldi (sul rimbalzo del tiro di Cichella).

Pochi secondi dopo arriva l’ingresso di Valim, lo stesso che – due minuti dopo – spinge in rete l’insperato pareggio al termine di un’azione rocambolesca: tiro di Baldinini respinto da Ginestra, che si ripete con un super intervento sulla conclusione di Napolano; la palla si alza, Di Paola colpisce la traversa da un metro, e il nuovo entrato la mette dentro, di testa.

Un gol che è l’emblema dell’atteggiamento dei rossoblu – affamati, grintosi, trascinati dal tifo.

Cinque minuti dopo Ginestra è costretto al corner dalla punizione insidiosa di Napolano, che – poco dopo – si ripete con un bel tiro “parato” dalla difesa. Nel mentre, lo stadio trema e sospira ad ogni azione: altri due minuti e Di Paola conquista “di tigna” l’ennesimo corner. Battuta di Napolano per Pepe, traversa e tap-in vincente di Di Paola.

Una sbornia di emozioni e tifo lunga otto minuti, dalla quale il Fano rischia di non riprendersi più: ma la squadra di Alessandrini gioca bene, e torna subito pericolosa. Al 73′ Gucci sbaglia il tap-in da un metro, sull’azione successiva Sivilla evita l’intervento di Fapperdue e impegna Fulop.

E’ l’inizio della sofferenza, e i rossoblu – a corto di fiato – abbassano drasticamente il baricentro; il Fano spinge con tutte le forze, ma – a parte un tiro dalla distanza di Lo Russo, che scheggia la traversa – i rossoblu reggono l’impatto.

Per i rossoblu si tratta dell’ennesima vittoria di cinismo e costanza, che dimostra due cose, belle e preoccupanti al contempo: la difficoltà nel gioco, la capacità nell’ovviarlo al momento giusto. Per ora – e in attesa degli assenti – basta così.

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