SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Federico ContessiPremio Truentum 1995 ricorda il suo passato e viene omaggiato dalla città a quasi dieci anni dal conseguimento del premio. Il riconoscimento, massima onorificenza che la città concede ai suoi cittadini illustri che abbiano contribuito a dare lustro a San Benedetto con il loro operato a livello nazionale e internazionale, andò all’imprenditore emigrato in Argentina per lo sviluppo di una fiorente attività in campo navale a Mar del Plata dove ha creato un cantiere navale, “El Astillero Contessi” appunto che dal 1950 ha varato numerose imbarcazioni.

Come sottolineato dal sindaco di San Benedetto, “Federico Contessi ha rappresentato e rappresenta tutt’oggi il riscatto degli emigranti italiani all’estero, e un motivo di orgoglio per San Benedetto, città con cui lo stesso imprenditore negli anni ha mantenuto un legame fortissimo”. Parole simili erano state spese per l’armatore già nel 1995, anno in cui Contessi fu premiato. Nel ’95 come oggi si è sottolineato “il grande contributo economico e sociale che Contessi ha dato allo sviluppo della città costiera di Mar del Plata”, contributo iniziato nel lontano 1947 quando il giovane sambenedettese, ancora sedicenne raggiunge il padre, già stabilitosi in Argentina da qualche anno.

Lì Contessi continua l’attività navale appresa dagli zii a San Benedetto e fonda nel 1950 il suo “Astillero”, il quale, passando per mille difficoltà, tra cui la profonda crisi che ha attraversato l’Argentina a inizio anni 2000, diventa un punto di riferimento economico per l’intera città e può contare ad oggi “121 imbarcazioni lanciate” come ha tenuto a precisare lo stesso Federico Contessi.

L’armatore, classe 1931, ha ricordato la sua infanzia trascorsa a San Benedetto, parlando delle difficoltà vissute durante la guerra “quando ci nascondevamo nelle grotte per paura dei soldati tedeschi”, ma anche degli amici di un tempo “che quando torno a San Benedetto mi vengono a trovare e mi aiutano a ricordare gli anni della scuola e dei pomeriggi all’oratorio”. E tra un ricordo e l’altro c’è stato il tempo per la premiazione che ha visto l’imprenditore ricevere dalle mani del primo cittadino una replica di un’anfora antica oltre che una riproduzione dell’originale documento che, nel 1862, conferiva alla nostra città, per mano dello stesso Re d’Italia, la denominazione attuale di “San Benedetto del Tronto”.

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