SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La seconda giornata del campionato di serie A (manca solo Verona-Palermo) ha dato luogo ad una classifica consone ai pronostici, tranne che per il Napoli. Ma anche lì c’è una spiegazione credibile perché avvalorata da addetti ai lavori: la drammatica esclusione dalla Champions ha generato grande malumore nella squadra, nella quale alcuni giocatori, senza la massima competizione europea, avrebbero preferito lasciare la città campana. Adesso si sentono come i ‘forzati’ e il rendimento ne risente.

Le prime quattro in classifica sono le squadre più amate dagli italiani: Juventus, Roma, Milan, Inter. Non credo di far torto all’Atalanta del nostro Coluantuono (meriterebbe una grande) e alla Sampdoria se considero provvisoria la loro posizione. Infatti gli ultimi nove campionati sono stati all’insegna dei cicli di Inter e Juventus con in mezzo lo scudetto vinto dal Milan di Allegri ma con la Roma damigella d’onore sette volte su nove. La paragonerei a Gimondi quando c’era Merckx.

I risultati odierni (nella norma quelli di Juve e Roma) sono stati clamorosi per più versi cioè per i punteggi Inter-Sassuolo 7-0. Parma.-Milan 4-5 e per la sconfitta interna del Napoli da parte del Chievo. Se la sconfitta degli azzurri di Benitez  fa parte della storia del calcio, le vittorie delle due milanesi, oltretutto nella stessa domenica, rappresentano rarità che si ripetono tre-quattro volte ogni dieci anni. La Fiorentina difficilmente ripeterà il campionato 2013-2014.

Definirei assurdo il sette a zero dell’Inter in un epoca calcistica in cui l’equilibrio è ormai una regola: basti pensare al campionato scorso stravinto dalla Juventus con oltre 100 punti ma spesso con uno o due gol in più dell’avversaria. Che sia poi successo due volte in meno di un anno tra Inter e Sassuolo fa parte dei quella magia inesplorabile che soltanto il gioco del calcio può offrire.

Definisco invece una gara tra ‘scapoli e ammogliati’ quella tra Parma e Milan. Non si offendano i tifosi delle due squadre ma tre gol come gli ultimi due del Milan e l’ultimo del Parma si vedono solo quando i giocatori in campo sono così stanchi nelle fasi finali da non aver più la lucidità per continuare la gara in modo meno comico. Sto raccontando fatti non fantasie che però nulla tolgono al valore della squadra di Inzaghi che è veramente forte. Deve solo registrare la difesa perché davanti ha gli uomini migliori del campionato tra i quali spicca uno come El Shaarawy, un calciatore che raggiungerà i livelli di Platini per la capacità che ha di fare, con il pallone tra i piedi, sempre la cosa più giusta.

Alla prossima.

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