SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alla corsa per la Regione potrebbe partecipare anche Fabio Urbinati. La voce sta prendendo frettolosamente piede, spinta dal fronte dei renziani che avrebbero individuato nell’assessore sambenedettese il loro rappresentante ideale.

Urbinati si aggiungerebbe ad una già folta lista di candidati, dando vita pure a delle inevitabili lotte intestine. Con la nuova legge, che prevede la riduzione a trenta consiglieri, la provincia di Ascoli potrà presentare al massimo quattro nomi, due in meno di quelli consentiti nel 2010. Senza dimenticare che due posti dovranno essere cedute al gentil sesso, in virtù del regolamento sulle quote rosa.

Ad oggi, in lizza sul versante ascolano ci sarebbero Anna Casini (sponsorizzata dall’onorevole Luciano Agostini) ed il vicepresidente regionale Antonio Canzian. L’altra donna verrebbe individuata nella Vallata (una chance potrebbe essere concessa all’ex primo cittadino di Castel di Lama, Patrizia Rossini), mentre in Riviera gareggerebbero Luigi Merli (un altro ex sindaco, in carica a Grottammare fino al 2013), Giovanni Gaspari e, appunto, Urbinati. Niente bis invece per Paolo Perazzoli.

Il Pd cercherà di arrivare ad una sintesi interna per selezionare i quattro contendenti. Qualora non dovesse riuscirci, ecco che diventerebbero necessarie le primarie.

Urbinati, che allo stesso tempo non disdegnerebbe di concorrere per le prossime amministrative, potrebbe trovare un appoggio da Margherita Sorge, interessata a sgombrare il campo in casa democratica per la conquista del Municipio nel 2016. Per di più, l’assessore al Bilancio troverebbe un assenso generalizzato nel partito, che non porrebbe ostacoli decisivi.

Diverso lo scenario per Gaspari. Il suo destino è legato a quello di Gian Mario Spacca, che punterebbe al terzo mandato consecutivo da presidente contro la volontà del segretario Francesco Comi. Il sindaco deve inoltre fare i conti con un Pd frazionato in correnti e col recente malumore dei Socialisti, intenti a portare a scadenza naturale l’esperienza amministrativa.

Tornando ad Urbinati, quest’ultimo potrà contare sul traino dei comitati “Adesso” e sull’endorsement di un renziano doc come Stefano Stracci. Un esito negativo non gli impedirebbe comunque di ambire alla poltrona di Viale De Gasperi, dodici mesi dopo.

Un po’ come accadde a Bruno Gabrielli, tra le fila del centrodestra. Urbinati ovviamente spererebbe in un epilogo differente.

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