MARTINSICURO – Passa la variante al piano demaniale marittimo. E’ stato approvato durante l’ultimo consiglio comunale il nuovo Piano Spiaggia, al termine di un acceso dibattito con le opposizioni.

“Passaggio epocale per la nostra città – ha affermato il sindaco Paolo CamaioniLa nostra città da oggi si dota di uno strumento equilibrato, possibile e giusto. Ci sarà una riduzione della spiaggia libera ma non in maniera invasiva, verrà data a tutti la possibilità di intraprendere un’attività turistica, ci sono 7 concessioni che andranno a bando. Un piano spiaggia assolutamente legittimo, contrariamente a quanto dicono le opposizioni, in quanto ha ricevuto tutti pareri di conformità che deve avere”.

Proprio su questo aspetto si era soffermato, nei giorni scorsi il locale Pd che aveva sollevato dubbi sulla legittimità del documento in quanto, secondi i democratici, mancherebbe l’indicazione di alcuni fossi e gli stabilimenti previsti non rispetterebbero la distanza dagli scarichi a mare, come disposto recentemente dalla Provincia di Teramo.

“Questa sera è stato approvato il nuovo piano demaniale marittimo comunale illegittimo – scrive su facebook la consigliera del Pd, Simona Antonini – dirlo è stato inutile, ma noi andremo avanti per fermare questo scellerato Piano Spiaggia di una amministrazione sorda e spavalda che non riesce a vedere le meraviglie naturali del nostro litorale. Sono davvero arrabbiata, delusa e spaventata per il futuro di tutti noi”.

“Si tratta certamente di uno strumento indispensabile – dice il capogruppo di MartinRosa, Alduino Tommolini – per lo sviluppo del settore turistico della nostra città e quindi fondamentale per la creazione di posti di lavoro. Noi di MartinRosa, che da sempre siamo al fianco dei lavoratori e di chi intraprende per creare occupazione, pur non condividendo alcuni aspetti, abbiamo con senso di responsabilità espresso un voto di astensione, proprio per non creare ostacoli alla possibilità di dare e creare lavoro.

Invitiamo nel contempo l’amministrazione comunale a fare grande attenzione agli eventuali dubbi interpretativi su ciò che va considerato “sbocchi a mare di corsi d’acqua e di scarichi di reflui” e non, soprattutto per non lanciare segnali di incertezza a chi vorrà investire nel nostro territorio.

Le regole chiare, soprattutto in questo periodo di grande difficoltà economica, sono alla base della propensione di chi investe e, laddove non ci sono, chi spende il proprio denaro preferisce farlo altrove. Questa, quali difensori e fautori del lavoro, è la nostra più grande preoccupazione”.

“Una variante al piano approvata con ritardo – il commento di Massimo Vagnoni, capogruppo di Progetto Comune –  e che non da adeguate risposte alle istanze degli operatori ed alle esigenze degli utenti.
Questa maggioranza ha perso due anni per arrivare all’approvazione di uno strumento che lascia diverse problematiche irrisolte , tra le quali quelle relative al rispetto delle prescrizioni della provincia sulle distanze delle costruzioni dai canali , alla salvaguardia delle attività esistenti ormai da anni e a una migliore gestione delle spiagge libere .

Gli interventi proposti, che sostanzialmente riducono le opportunità di investimento e crescita del nostro territorio , non danno alcun valore aggiunto alla programmazione di utilizzo dell’arenile come attuata dalle precedenti amministrazioni.

Di contro aprono il fronte a dubbi interpretativi su modalità di affidamento di concessioni e ubicazione delle stesse, che meriteranno un approfondimento e un ulteriore passaggio in consiglio , anche successivamente alla prossima approvazione del pdmr.

Per questo, nel sollecitare l’amministrazione a fare le opportune valutazioni , ritenendo comunque importante portare avanti questa ulteriore fase , ho espresso il mio voto di astensione auspicando di poterla migliorare nelle prossime fasi. Ma tanti sono gli aspetti che dovranno essere approfonditi nelle sedi opportune.”

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