SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il maltempo non ha guastato, il primo settembre, i festeggiamenti per l’ottantesimo anniversario dell’inaugurazione della Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto.

Alla festa non hanno voluto mancare tanti cittadini e tanti turisti affezionati che hanno riempito le sale dello storico immobile per festeggiare il compleanno insieme all’Amministrazione comunale e al Circolo dei Sambenedettesi, promotore dell’iniziativa. Alle celebrazioni erano presenti tra gli altri il sindaco Giovanni Gaspari, l’assessore Margherita Sorge, l’ex sindaco Paolo Perazzoli sotto il cui mandato la struttura venne riqualificata, la presidente del Circolo dei Sambenedettesi Benedetta Trevisani.

L’archivista del Comune, e studioso di storia locale, Giuseppe Merlini ha ricostruito le tappe che hanno portato la Palazzina Azzurra ad essere un luogo dedicato dalla cultura. Merlini ha ricordato come l’edificio venne inizialmente concepito dal suo ideatore, l’ingegnere capo del Comune Luigi Onorati, come un luogo dedicato allo sport, con la realizzazione di campi da tennis là dove oggi c’è il giardino. Ma la Palazzina diventò molto presto un punto fermo del turismo sambenedettese: indimenticabili le serate di gala, così come i concerti tenuti da cantanti già famosi o che lo sarebbero diventati. Tra gli altri, Mina, Claudio Villa, Adriano Celentano, Massimo Ranieri.

Dopo un periodo di decadimento giunto fino alla chiusura, negli anni 90 la Palazzina, sapientemente restaurata, è divenuta luogo di prestigio dove ospitare eventi culturali e mostre.

“Dopo la riapertura della struttura, concretizzatasi grazie all’impegno dell’amministrazione guidata da Paolo Perazzoli – ha dichiarato il sindaco Gaspari – la Palazzina è divenuta un luogo aperto a tutti, non ad una piccola élite. Siamo certi che la formula che abbina eventi culturali all’accoglienza turistica possa essere vincente e crediamo di proseguire su questa strada consegnando il testimone a chi verrà dopo di noi”.

Anche l’assessore Sorge  ha ricordato: “La Palazzina è il luogo che racconta la storia di San Benedetto, gli amori, gli affetti e le amicizie della nostra città. Oggi invece – ha concluso Sorge – la Palazzina è diventata patrimonio di tutti, aperto a tutti, capace di offrire gratuitamente mostre, spettacoli, concerti, presentazioni di libri”.

Benedetta Trevisani, ribadendo il valore simbolico della Palazzina all’interno dell’immaginario collettivo locale, ha presentato la pubblicazione “d’azzurro dipinta” (quarto quaderno dell’archivio storico redatto dopo quelli dedicati a Palazzo Piacentini, Museo del Mare e Molo sud) nella quale, attraverso immagini suggestive e approfondimenti, vengono ripercorse le tappe fondamentali della storia dell’edificio. Una copia del quaderno è stata consegnata a tutti gli intervenuti.

Per scaldare gli animi più nostalgici, durante la cerimonia il gruppo “Blue Sound” ha suonato la canzoni più gettonate ai tempi d’oro della Palazzina Azzurra. Giancarlo Brandimarte dell’associazione “Ribalta Picena” ha invece recitato due poesie in dialetto sambenedettese di Ernesto Spina. La festa è terminata con il consueto taglio della torta e un brindisi alla Palazzina Azzurra con i vini gentilmente offerti dall’azienda “Ciù ciù”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 265 volte, 1 oggi)