SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il sito istituzionale del Comune di San Benedetto del Tronto www.comunesbt.it è tra il milione di siti più visitati al mondo. In particolare, in questi giorni (ovviamente le statistiche cambiano rapidamente) si trova attorno alla 600 mila esima posizione. Tra i siti italiani, quello della città delle palme è attorno alla 17 mila esima posizione.

E’ quanto si evince dall’analisi fornita da www.alexa.com, il sito che esamina il posizionamento di tutti gli indirizzi web esistenti al mondo in base al numero di visite ricevute.

Si tratta di un risultato lusinghiero, se si considera, ad esempio, che il sito del comune di Ancona si colloca attorno al milionesimo posto (29 mila esimo in Italia) e quello di Pescara al 635 mila esimo posto (20 mila in Italia). Meglio fa Senigallia a livello mondiale (posizione 568 mila) ma non a livello italiano (posizione 20500).

Il dato più interessante è che questa performance è stata ottenuta soprattutto grazie a semplici link su altre pagine che rimandano al sito del Comune. In particolare, il maggior numero di reindirizzamenti è arrivato da pagine che trattano temi turistici ed ambientali: dalla pagina del Corriere della Sera che si è occupata di “Mediterranea” (il progetto partito in primavera con un’imbarcazione che per cinque anni solcherà Mediterraneo, Mar Nero e Mar Rosso settentrionale a scopo scientifico e culturale e a cui San Benedetto ha aderito ospitando una tappa del viaggio), dalla pagina della corsa ciclistica “Tirreno Adriatico” che descrive San Benedetto del Tronto e da una pagina di Trip Advisor dove un utente, in risposta ad un altro frequentatore che chiede consigli su dove andare in vacanza, inserisce alcuni siti di località delle Marche tra cui, appunto, quello di San Benedetto del Tronto.

“Questi dati sono molto utili a comprendere come cambia il modo di informarsi delle persone, soprattutto per conoscere i luoghi e la loro qualità – dice l’assessore al turismo Margherita Sorge – sono risultati importanti se si considera che sono il frutto di semplici collegamenti su pagine che trattano di iniziative di cui il Comune è partner. Nel caso di Trip Advisor, la promozione è arrivata addirittura da un link pubblicato da un utente. Penso sia importante iniziare a riflettere su come orientare in modo alternativo la promozione turistica, magari puntando in modo più deciso, e soprattutto con azioni mirate e programmate, ad ottenere spazi sui siti maggiormente consultati con banner ed altre forme pubblicitarie”.

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