MARTINSICURO – La crisi idrica che ha colpito la costa teramana, e in particolare la città di Martinsicuro, ha creato gravi situazioni di disagio. Rubinetti a secco per diversi giorni con turisti, esercenti e cittadini sul piede di guerra. Sotto accusa l’ente che gestisce il servizio idrico, la Ruzzo Reti, che ha ricevuto in questi giorni anche una lettera-esposto da parte dei residenti di via di Risorgimento. Proprio in quella zona i disagi hanno assunto livelli esasperanti.

“Ancora una volta i cittadini residenti in via Risorgimento – si legge nella lettera –  si trovano a denunciare un disservizio.
La mancata erogazione di acqua potabile, accusata dall’intero Comune, nella nostra zona assume dimensioni esasperanti.
Da oltre una settimana (con un intervallo di qualche ora nella giornata di giovedi 14 agosto) le nostre abitazioni sono prive di questo servizio.”
Non possiamo utilizzare per uso domestico l’acqua dei pozzi – continuano i residenti –  perché inquinata da quando è stato realizzato il depuratore consortile di Villa Rosa/Alba Adriatica gestito dalla Ruzzo Reti.
La zona su cui si trovano le nostre abitazioni è priva di condutture fognarie nonostante l’impianto di depurazione sia funzionante da quasi trenta anni provocando ai residenti problemi di inquinamento ambientale ed acustico.

Denunciamo l’ente Ruzzo Reti per la mancata fornitura di un bene primario quale l’acqua potabile e, se si protrarrà tale situazione, ci riserviamo di inoltrare richiesta di risarcimento danni.”

La missiva è stata inviata per conoscenza anche al sindaco Paolo Camaioni, al prefetto, ai carabinieri e a due associazioni di consumatori (Federconsumatori e Adiconsum).

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