SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 9 giugno, verso le 22, un signore chiamava la Sala operativa del Commissariato di Polizia per segnalare un tentativo di truffa messo in atto pochi secondi prima, da un soggetto, nei confronti di un dipendente di una sala slot di Porto d’Ascoli.

In sede di denuncia l’uomo consegnava le immagini del sistema di videosorveglianza che registravano perfettamente quanto accaduto senza che, tuttavia, si riuscisse ad identificare il volto del truffatore, in quanto, erano immagini “dall’alto”.

In sintesi un ragazzo straniero si era avvicinato alla cassa chiedendo di cambiare la somma di euro 200 euro. Il cassiere accoglieva la richiesta consegnando al soggetto quattro pezzi da 50 euro.

Il malvivente, con mossa fulminea, dopo aver messo in tasca una banconota da 50 euro, ne lamentava la mancanza.

Il dipendente della sala slot, a quel punto, faceva presente che sopra la cassa era installata una telecamera che aveva ripreso tutto e il truffatore a quel punto si allontanava mentre nel frattempo arrivava il titolare dell’esercizio commerciale che notava lui e una donna che si allontanavano. Quest’ultima, rivolgendosi al titolare gli diceva: “tanto te la faremo pagare, ripasseremo”.

A seguito di serrate indagini condotte anche studiando i soggetti con precedenti specifici in tale settore criminale, la Sezione Anticrimine del Commissariato di San Benedetto del Tronto riusciva a risalire  a C. S. (rumeno classe 1984) e B. R. (rumena classe 1989) denunciati per truffa e minacce.

Da accertamenti effettuati la coppia aveva già colpito in altre parti d’Italia.

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