SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ un nuovo viaggio tra le anime di quel borgo marinaro che si è trasformato in città. Remo Croci torna a parlare della sua San Benedetto e, questa volta, la prospettiva è dalla prua di un peschereccio.

O meglio, dei tanti motopesca che hanno portato i moli sambenedettesi a primeggiare nella tradizione peschereccia nazionale. Dopo il profilo di una comunità cresciuta tra le vie del centro, con il successo di “Da Qui è Nato il Vento”, il giornalista Mediaset si mischia  tra gli equippaggi in un altro avvincente viaggio nella storia cittadina raccontato nella sua ultima fatica letteraria: “I Guerrieri del Mare“.

L’opera rappresenta il racconto di un percorso attraverso i personaggi della marineria sambenedettese, un percorso che attraversa le varie fasi del porto cittadino, dalle barche a vela fino ai pescherecci a motore, dalla pesca in Adriatico a quella atlantica. Quella che racconta Croci è una storia tramandata, di padre in figlio, arrivata fin dentro le pagine del libro attraverso le testimonianze dei diretti protagonisti o dei loro discendenti. Un viaggio che non parla soltanto dei marinai, ma anche delle famiglie degli armatori, di chi affiancava il lavoro dei marittimi e delle barche, di quello che, per intenderci, oggi chiamiamo indotto.

E’ un viaggio nella memoria di una realtà che, oggi, sta purtroppo perdendo pezzi. E’ la foto della San Benedetto marinara.”Non solo di quella atlantica – afferma l’autore – che ha rappresentato un’importantissima diramazione dell’attività peschereccia di questa città, ma di tutte le varie attività che hanno fatto grande la storia del nostro porto”.

Insomma si tratta del racconto di una categoria di uomini ( e delle loro donne ) che, fin dal titolo del libro, viene ben identificata: “Guerrieri perché parliamo di persone che hanno affrontato una vita piena di insidie e di situazioni  difficilissime -spiega Croci –, perché hanno affrontato grandi mari con  minuscole imbarcazioni senza il minimo supporto tecnologico. Persone che hanno rappresentato lo zoccolo duro di un borgo che è diventato città”.

Il volume e’ stato stampato nelle tipografie Fast Edit di Acquaviva Picena Un altro importante progetto letterario di Remo Croci che ha visto la luce. “Alla fine – spiega sorridendo – torno sempre a casa. Da anni lavoro su un’opera che parli del mio lavoro e delle più importanti esperienze vissute seguendo casi di rilevanza nazionale ma, ogni volta,  finisco per tornare a parlare della mia città. Quel libro, ormai l’ho  deciso, lo scriverò quando smetterò con la mia attività”.

La presentazione del libro avverrà  giovedi 7 agosto alle ore 21 presso lo stabilimento bagni “La Conchiglia”.

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