MASSIGNANO – Un paese ci vuole. In un mondo che spinge sempre più verso l’internalizzazione – spesso deviata in omologazione – diventa sempre più importante tenere viva la coscienza di chi e cosa siamo, soprattutto tra i giovani. Il recital punta proprio ai ragazzi, per divulgare – in poesia e musica – la lingua e la cultura che fu.

Una rassegna culturale, prima che poetica, perché la poesia non è che un veicolo dei personaggi e delle sensazioni di un tempo, rivissute tramite le voci di Rosangela Parigiani, Emilia Canaletti e Olimpio Marzetti. Il tutto col sottofondo musicale del bravissimo Claudio Marcanton, al sassofono.

I testi dialettali e gli intramezzi musicali saranno intervallati dalle poesie di Leopardi e Pascoli, che daranno un saggio dell’importanza delle proprie radici, del perché “Un paese ci vuole”.

Il programma della serata partirà con “New York, New York” e la lettura di “Un paese ci vuole”, di Cesare Pavese. A seguire verranno lette alcune poesie di autori locali (“Al mio paese natio”, “Facciamo fesa, su, cantiam vittoria, il nostro Massignano ha la sua storia” di Don Celso Giandinà; “Masigna” di Sor Vincè De Rossi; “A masignà se venne u judezie” di Luigi Mannocchi; “Quanto è bellu chemmannà” di Cesare Murani).

Il tutto, come detto, accompagnato da classici della poesia italiana e gustose scelte musicali, da “Volare” di Domenico Modugno a Ennio Morricone, passando per Jimmy Fontana.

L’appuntamento è il 7 agosto al teatro all’aperto di via Palestro, a partire dalle 21.30

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