SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un luglio da buttare ed un settore allo stremo. Motivi che potrebbero spingere la Regione a far slittare la riapertura delle scuole. Gian Mario Spacca ha scritto a tutti i sindaci dei comuni della costa informandoli della possibilità di valutare un’eventuale proroga della stagione balneare, a causa delle sfavorevoli condizioni meteorologiche che stanno determinando un forte calo delle presenze.

Nelle Marche le lezioni riprenderanno lunedì 15 settembre, così come in Umbria e in Emilia Romagna. L’Abruzzo anticiperà invece all’11.

Per portare avanti l’iniziativa, finora solo accennata, sarà necessario un accordo che consenta l’individuazione di una data uguale per tutti. A tal proposito, l’idea verrà proposta alla Conferenza delle Regioni.

Venerdì pomeriggio, operatori del comparto balneare ed amministratori delle località rivierasche picene si sono confrontati con Pietro Talarico, dirigente del settore turismo di Palazzo Raffaello. Gli enti dovranno valutare i pro e i contro dell’ipotesi, tenendo conto che i giorni di scuola dovranno essere almeno 200 ed una posticipazione potrebbe compromettere successivi ponti.

I concessionari hanno ribadito che “quel che è perso è perso” e che la stagione risulta oramai compromessa. Il sindaco Gaspari, intervenuto assieme all’assessore Sorge, ha preso atto delle istanze rendendosi disponibile a futuri confronti. Le parti si rivedranno dopo il 25 agosto.

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