SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Gli omicidi in tv? Vengono raccontati in maniera orrida, si cerca solo la storia che fa audience”. A dirlo è Cinzia Tani, storica del delitto con all’attivo diverse esperienze sul piccolo schermo. “Si porta avanti un filone fino a spremerlo del tutto, quella non è informazione. Certe trasmissioni sono morbose, a me piace il racconto, la ricostruzione della vicenda. Tento di comprendere il fenomeno”.

Arrivata a San Benedetto per presentare “La storia di Tonia” all’interno della rassegna “Cena con l’autore” di scena allo chalet “La Conchiglia”, la Tani può ormai considerarsi una habitué della Riviera, con la mamma eletta nel 1956 Miss Palazzina Azzurra.

Ventotto libri all’attivo e due generi prediletti: il romanzo storico e, giustappunto, il filone dei delitti.

“La storia di Tonia” si colloca nella prima categoria, con una storia ambientata in Australia. “Ci sono rimasta quaranta giorni. Ovviamente non manca una parte noir che metto sempre, anche nei miei romanzi”.

Per studiare i luoghi delle sue storie ha dovuto sconfiggere la grande paura di volare. E adesso che lo scoglio è stato scavalcato, la vita ha tutto un altro colore. “Mi spostavo solo in treno, mi si è aperto un mondo. Ad agosto andrò in Sudafrica”.

Come è nata la passione per lo studio dei casi di cronaca nera?

“Con Assassine raccontai i delitti femminili di cui nessuno osava parlare. Non c’era persona che fosse interessata ad analizzare il lato oscuro delle donne. Parlare di donne assassine generava pudore. Cominciai da lì”.

Hai mai provato compassione per un carnefice?

“Non per quel che riguarda le storie contemporanee. Nelle passate, per molte assassine ho provato comprensione. Soggetti che hanno avuto un’infanzia drammatica, soprusi, violenze. A quel punto si arriva a capire il delitto. Certo, non a giustificarlo”.

Quali storie ti sono rimaste nel cuore?

“Quelle di vendetta. Ad esempio, donne che si vendicano di mariti violenti ti portano ad essere comprensiva. Ma ho l’orrore della tortura e del compiacimento dell’omicidio. Non lo comprendo più”.

Ami proiettarti nei tuoi libri? Ci sono personaggi che ti rappresentano?

“Se sei un grande scrittore non ci sei. Non c’è nemmeno l’ombra di me nei miei libri. La mia vita è banalissima, mentre molti miei personaggi hanno vite attraenti”.

Tornerai in tv con “Visioni Private”?

“Sì, su Rai Storia e successivamente su Raiuno il venerdì notte”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 687 volte, 1 oggi)