SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Altissima tensione a Porto d’Ascoli per via dell’installazione di due antenne di telefonia mobile. Mercoledì mattina, circa venti residenti hanno costretto gli operai a sospendere i lavori in Via Gronchi, dove verrà fissato un traliccio provvisorio per un periodo di circa tre mesi.

Il cantiere è stato bloccato da manifestanti pacifici, che però non hanno potuto evitare l’intervento delle forze dell’ordine. Il secondo tempo della contestazione proseguirà giovedì in Comune: qui una delegazione incontrerà il sindaco Gaspari, a cui verrà chiesto con foga il netto rifiuto dinanzi ad un’ipotetica (e temuta) proposta di proroga, una volta scaduti i novanta giorni.

Il Quartiere Agraria è sul piede di guerra. Tagliato fuori dalla vicenda, il presidente Andrea Traini contesta all’amministrazione il silenzio ed il mancato coinvolgimento del Comitato. “Perché non è stato inviato un avviso dove ci informavano del progetto? Ci siamo ritrovati gli operai da un giorno all’altro. Come al solito il sindaco e gli assessori ci hanno messo di fronte al fatto compiuto. Non ci reputano interlocutori validi, poi però siamo chiamati a fare da parafulmini con i cittadini. Dopo lo stoccaggio del gas, l’Agraria subisce un’altra mazzata”.

A questo punto non è escluso che i componenti del Quartiere possano dimettersi in massa, approfittando della prossima scadenza del mandato ad ottobre. Si tratterebbe di un atto simbolico, per sottolineare il dissenso e l’indignazione.

Non è tutto, dal momento che un’altra antenna si innalzerà, stavolta a tempo indeterminato, all’altezza della rotatoria di Via Pasubio, in zona Coop. L’operazione rientra nel Piano delle Antenne, che si rifà a delle direttive nazionali a cui gli enti locali non possono opporsi. Gaspari riceverà gli abitanti del posto il prossimo 30 luglio, per illustrare l’iter del progetto e rassicurarli sulla sicurezza dell’impianto.

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