GROTTAMMARE – Riportiamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, del consigliere comunale Sandro Mariani di Grottammare Futura in merito ai presunti maltrattamenti agli autistici avvenuti nella “Casa di Alice”:

“Rispetto alle recenti e drammatiche notizie che hanno investito la gestione della Casa di Alice, il gruppo Grottammare Futura intende esprimere la più profonda solidarietà ai familiari duramente colpiti dalla grave vicenda, oltre a manifestare rammarico per il dolore dei ragazzi coinvolti e, per questo, sentiamo la necessità di scusarci a nome di tutta la città. Abbiamo estrema fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine che, in casi analoghi, hanno agito nel rispetto della legalità e di tutte le parti in causa.

Siamo coscienti che è difficile lavorare con persone disabili e che occorre essere in possesso di doti umane e altissime competenze professionali per affrontare, con passione e umanità, questo difficile compito. Tuttavia reputiamo anche che, se quanto ascritto agli indagati dovesse corrispondere al vero, non si possano giustificare comportamenti coercitivi con l’interesse del malato poiché nessuna malattia giustifica la violenza. Invitiamo l’amministrazione a riflettere profondamente su quanto accaduto e sul ruolo assunto dal Comune per quanto concerne la responsabilità politica e morale che su di sé assume chi è investito di un ruolo pubblico, a nulla rilevando l’esito delle indagini.

Chiediamo inoltre di meditare circa l’utilizzo degli spazi destinati alle attività sociali, circa la privatizzazione dei servizi, che indeboliscono regole e controlli e di adoperarsi nel futuro affinché siano affrontate sotto ogni profilo, e con canoni improntati alla massima severità e certezza del diritto, tutte le ipotesi di salvaguardia per il Comune al fine di garantire il regolare andamento dei pubblici servizi. Invitiamo inoltre l’amministrazione a riflettere, in merito alle modalità di verifica e controllo delle attività poste in essere dalle cooperative di servizio alla luce di quanto accaduto e, comunque, nell’ottica della maggiore prudenza che il caso richiede.

Va fatta una severa verifica se l’Amministrazione comunale è solo vittima degli eventuali reati ascritti agli odierni indagati o doveva vigilare con maggiore responsabilità applicando principi più rigorosi. Reputiamo che la città abbia subito un grave e doloroso danno di immagine per il quale noi tutti proviamo disagio e riteniamo che noi dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo, affinché questi fatti non accadano più e la diversità diventi ricchezza di tutti, iniziando da subito con la modifica degli aspetti che si sono rivelati fallimentari”.

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