SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dall’avvertimento di un rischio di emulazione allo strappo. La Cidec definisce “goliardiche” le nuove iniziative minacciate da Francesco Costantini, che nei giorni scorsi ha installato per protesta un mercatino non autorizzato sotto il pontino di Viale Secondo Moretti.

“Da anni siamo impegnati a livello locale e nazionale a svolgere un ruolo di pungolo verso le istituzioni per contrastare e debellare questo grave problema che sempre più attanaglia la nostra economia con gravi ripercussioni sul settore produttivo commerciale”, spiega Carmine Chiodi. “Questa costante presenza dell’associazione si è sempre manifestata con atteggiamenti consoni alle regole ed alle normative che muovono la nostra società. La Cidec non ha bisogno di crearsi una visibilità, oltre modo distorta, circa una problematica che per molti è più folcloristica che sostanziale. Il famoso vu-cumprà il più delle volte è manovalanza della criminalità organizzata e non si possono dare risposte di quel tipo”.

Chiodi informa quindi che la pressante azione nei confronti dell’amministrazione sta sortendo i primi risultati. “Il pontino è controllato costantemente dalle forze dell’ordine, così come tutta l’area mercatale del martedì e venerdì, almeno nelle ultime due uscite. Sono le prime risposte – prosegue – ma le reputiamo importanti, bisogna proseguire anche con il controllo sistematico della spiaggia. A tal proposito rilanciamo una nostra vecchia idea: utilizziamo il 235° Battaglione Piceno per il presidio del nostro territorio. A Venezia i Lagunari lo fanno, idem a Pescara-Montesilvano, dove uguale servizio viene fatto con gli Alpini di stanza a l’Aquila. E’ mai possibile che noi siamo sempre i parenti poveri di tutte le situazioni?”.

Intanto, la Polizia Municipale ha portato a termine una nuova operazione contro l’abusivismo sul litorale rivierasco. Insieme al personale della Capitaneria di Porto e con il supporto a terra dei Carabinieri, gli uomini del comandante D’Angeli, in parte in divisa e in parte in borghese, hanno pattugliato giovedì mattina il tratto di arenile che va dalla foce dell’Albula fino alla spiaggia libera ex camping.

All’altezza della concessione 28, il personale ha intercettato tre venditori abusivi di abiti e costumi che esponevano la loro merce avvalendosi di strutture metalliche semoventi. Alla vista degli agenti, i tre si sono dati alla fuga e uno di loro è stato fermato e identificato. Si è proceduto quindi al sequestro di 228 costumi da donna, di 43 abiti femminili e delle attrezzature per l’esposizione.

Nel corso della mattinata, Polizia Municipale e Capitaneria di Porto hanno anche verificato, sempre nel tratto citato, il rispetto delle norme per l’uso del litorale marittimo che prescrivono una distanza minima di 5 metri tra la battigia e le attrezzature balneari. Nei prossimi giorni un analogo controllo sarà effettuato anche sulla restante parte dell’arenile.

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