MARTINSICURO – Dopo le accuse dei democratici truentini,  in merito alla gestione della vicenda Veco da parte dell’amministrazione comunale, arriva puntuale la risposta della giunta Camaioni.

“Nell’esercizio dell’importante funzione di opposizione – si legge in una nota a firma dell’amministrazione comunale –  il Pd assume spesso atteggiamenti costruttivi, al limite della collaborazione, come nel caso dell’ultimo Consiglio Comunale. Francamente, non riusciamo a spiegarci per quale motivo, ogni volta che si parla di Veco, i nostri colleghi di minoranza smettano il vestito dell’equilibrio per indossare i panni dell’opposizione sguaiata e scomposta, condita con il solito castello di accuse becere ed illazioni a buon mercato.

Il nostro primo obiettivo è quello di rispedire subito al mittente le accuse di superficialità e di presunzione. Per quanto ci riguarda confermiamo ogni parola espressa nel comunicato del 20 Ottobre 2013 e vogliamo di nuovo rassicurare costoro sul fatto che l’ordinanza n. 185 del 13 Settembre 2013 è stata emessa con tutti i crismi della regolarità sulla base di una relazione dell’Arta che, persistendo i livelli di rumorosità rilevata, paventava anche rischi per la salute dei Cittadini.

Ricordiamo, inoltre, agli esponenti del PD che quel provvedimento non è stato assunto dal Sindaco nelle segrete stanze del potere come vogliono cercare di far credere con superficialità, ma è stato il risultato di un articolato percorso di consultazioni con gli Uffici Comunali preposti e con i nostri consulenti tecnici. Vale la pena ribadire, inoltre, che il giudizio del Tar è di primo grado, per cui può essere riformato dal Consiglio di Stato e si basa su argomentazioni di carattere generale senza entrare troppo nel merito tecnico della materia che, da quanto ci risulta, può prevedere situazioni che andrebbero a rendere non fondati i presupposti della sentenza stessa.

Ma naturalmente questo è argomento da tribunali e non certo da comunicati stampa. A parte l’impegno a voler portare una mozione, per molti aspetti semplicistica, in Consiglio Comunale, non si è mai registrata da parte degli esponenti del PD la volontà di mettersi concretamente a disposizione per risolvere questo problema, generato in larga parte dalla Delibera di Consiglio n. 5 del 23 Gennaio 2007 che è stata il risultato di un capriccio politico dettato probabilmente dalle allora imminenti elezioni piuttosto che un provvedimento assunto con lo scopo di normare bene questa materia.

Subito dopo aver affidato l’incarico all’attuale tecnico designato per l’adeguamento del Piano Acustico, abbiamo invitato gli esponenti del Pd a partecipare ai lavori di consultazione in almeno tre occasioni. Superfluo sottolineare che i predetti inviti sono stati puntualmente disattesi, comportamento che appare davvero singolare da parte di chi vorrebbe ergersi a paladino della difesa di questa storica Azienda.

Non temiamo alcuna smentita nell’affermare che abbiamo dovuto passare gli ultimi due anni ad affrontare situazioni riportate da Cittadini ed Uffici esasperati dal fatto che negli anni passati si fossero lasciate molte questioni appese al filo del “tira oggi che viene domani”, cercando di dare le giuste soluzioni. Esempio di scuola proprio la questione Veco, dove a far inserire il famoso emendamento nel 2007 fu proprio colui che oggi ricopre l’importante carica di segretario del locale circolo del PD. Lo stesso che nei 5 anni successivi, dai banchi della minoranza, non ha fatto neppure un tentativo affinché la situazione che oggi chiedono a noi di normalizzare si risolvesse. Come si spiega? Forse negli anni precedenti i nostri colleghi del Pd non avevano ricevuto i giusti imput ad interessarsi della cosa?

Cari Democrat, l’esame di coscienza sarebbe il caso lo facciate Voi quando con la mano destra chiedete collaborazione e con la sinistra alzate i soliti polveroni mediatici di accuse che non stanno in piedi. Da buoni amministratori abbiamo la capacità di affrontare i problemi della nostra Città con coscienza e serietà pensando maggiormente alla sostanza delle cose piuttosto che al ritorno di immagine che ne può conseguire.
Un ultimo consiglio: attenzione a contare i nostri presunti errori. Se la nostra Città è diventata così complicata da amministrare, anche e soprattutto dal punto di vista ambientale, chi ci ha preceduto, anche dalla vostra parte, ha il suo considerevole fardello di responsabilità”.

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